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Verona-Amsterdam, più voli in estate. Catullo, 2015 in ripresa

Pubblicato il 17 marzo 2016 in Infrastrutture, Turismo, Verona

Amsterdam, foto di Massimo Catarinella, licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Canals_of_Amsterdam#/media/File:KeizersgrachtReguliersgrachtAmsterdam.jpg  

Verona-Amsterdam con un volo diretto sei volte a settimana, e l’Europa è sempre più vicina. Gli accordi tra Transavia e Catullo Spa prevedono un potenziamento delle rotte da Verona per Parigi e Amsterdam. È stato intanto approvato il bilancio 2015 della società che gestisce gli aeroporti di Verona e Brescia, con un risultato netto positivo, dopo anni di perdite.

La compagnia aerea low cost olandese Transavia presenta insieme all’aeroporto Catullo di Verona le ultime novità del gruppo, fra cui sono annunciate nuove rotte dalla città scaligera alle capitali europee Parigi e Amsterdam. Le novità vengono presentate giovedì 17 marzo con il Hester Bruijninckx, vice presidente vendite di Transavia, e Paolo Arena, presidente di Catullo Spa.

Con l’orario estivo 2016, Transavia volerà sei volte a settimana ad Amsterdam e quattro volte a settimana per Parigi Orly dall’Aeroporto di Verona. Le tariffe partono da 29 euro a tratta (per Amsterdam) e da 35 euro a tratta (per Parigi), tasse e spese incluse.

Ripresa del traffico di linea al Catullo

Sembra funzionare il piano di potenziamento approntato di recente per superare la crisi del traffico di linea dell’aeroporto veronese. Il Consiglio d’Amministrazione di Catullo Spa, la società che gestisce gli Aeroporti di Verona e Brescia, ha anche approvato il progetto di bilancio 2015, che sarà presentato alla prossima assemblea dei soci.

Nel 2015 c’è stata una diminuzione nel numero di passeggeri e nel volume delle merci per gli scali di Verona e Brescia, che hanno movimentato complessivamente 2,6 milioni di passeggeri (-6,8% rispetto al 2014), e 34,9mila tonnellate di merci (-22,8% rispetto al 2014). La contrazione del traffico passeggeri è stata causata dall’instabilità politica del Nord Africa e dalla svalutazione del rublo, che ha avuto effetti negativi sul turismo verso la Russia, meta di importanti tratte con Catullo.

Tuttavia c’è stata una ripresa del traffico di linea nell’ultimo trimestre del 2015: nei primi 9 mesi dell’anno il movimento era fermo a una percentuale negativa del -2% a causa della chiusura di AirOne e della riduzione delle operazioni Meridiana. Ma gli sforzi della compagnia hanno permesso un incremento del traffico aereo del +5% in ottobre, +6% in novembre e +15% in dicembre. Anche per i primi mesi del 2016 i segnali buoni, con un traffico che cresce del 10%.

Per quanto riguarda il traffico merci, l’andamento 2015 è stato principalmente penalizzato dall’incertezza sulla concessione dello scalo monteclarense; il complesso iter giudiziario si è risolto a fine 2015 con la conferma della concessione della gestione dell’aeroporto di Brescia Montichiari a Catullo Spa.

Fatturato in diminuzione, ma netto positivo

La Società ha totalizzato nel 2015 un fatturato pari a 33,6 milioni di euro, con un decremento di 3,2 milioni rispetto al 2014, dovuto alla contrazione del traffico. La costante politica di contenimento dei costi operativi, diminuiti di 2,3 milioni di euro, ha portato l’Ebitda a 7 milioni di euro, con un decremento che si riduce a 1,1 milioni rispetto al 2014.

Il risultato netto 2015 di Catullo è positivo per 102.707 euro, in miglioramento di 8,9 milioni di euro, mentre quello del gruppo, anch’esso in miglioramento, è posititivo per 408.751 euro.

Foto: Amsterdam, foto di Massimo Catarinella, licenza CC BY-SA 3.0, via Wikipedia

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