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Neve, Alto Adige e Veneto divisi dalla stessa strada

Pubblicato il 7 marzo 2016 in Belluno, Economie, Infrastrutture

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Ci sono confini invalicabili, muri e reticolati. E ci sono confini che si possono valicare più facilmente, a patto di avere gomme da neve e catene in abbondanza. Certo che la foto che vedete qua sotto sembra parlare da sola. Siamo fra Dobbiaco e Cortina, è domenica, altezza Carbonin-Schluderbach. La foto è stata postata – facendo molto discutere – su un gruppo facebook dall’utente Sabrina Gaiardo. Dietro, alle spalle di chi fotografa, c’è l’Alto Adige, la provincia autonoma di Bolzano. Nonostante l’ampia nevicata delle ultime ore, come si può vedere, la strada è pulita, facilmente percorribile.

veneto alto adige

Davanti, invece, è il Veneto, la provincia (non autonoma) di Belluno. Lo stacco, a vista d’occhio, è impressionante: la strada diventa piena di neve, quasi impraticabile. Sulla sinistra, quasi a mo’ di scherno, c’è il cartello di confine: e sembra quasi che ci sia da ringraziare che i mezzi altoatesini abbiano sconfinato di qualche metro, pulendo così un po’ di strada veneta. La foto ha fatto molto discutere: aprendo antiche ferite, come il discorso sulle Regioni autonome o meno, sulle disponibilità economiche dell’Alto Adige rispetto al Veneto. Qualche utente, ad onor del vero, ha testimoniato di come anche Veneto Strade solitamente sia abbastanza veloce nel pulire le maggiori vie di comunicazione.

Il sentimento principale, però, rimane l’indignazione. Qualcuno invita alla calma, a portare pazienza, ma lo stacco visivo fa comunque riflettere. Sembra proprio di vedere due modi diversi di concepire la montagna e la qualità della vita di chi ci abita o ci deve passare. Senza contare che siamo a pochi chilometri da Cortina, la “regina delle Dolomiti”. La discussione si allarga, intervengono anche utenti da altre parti d’Italia. «Io sono di Roma, e in questi giorni sta nevicando molto anche nell’Appennino Centrale – spiega Luigi –  e posso garantire che la strada che conduce agli impianti sciistici di Monte Livata, 15 km di salita e tornati che conducono fino a 1700 m. di quota, viene tenuta costantemente pulita, anche mentre nevica forte. E stiamo parlando del Lazio». Sembra quasi voler rigirare il coltello nella ferita. Cercheremo di approfondire cosa è successo domenica. Resta un biglietto da visita che non fa onore al Veneto.

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