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Smart City: Padova e Venezia superano Verona. Rovigo, triste primato

Pubblicato il 16 marzo 2016 in Belluno, Innovazione, Padova, Rovigo, Treviso, Veneto, Venezia, Verona, Vicenza

Smart city  

Tre capoluoghi veneti nei primi venti, con Padova a tagliare – sul filo di lana – il traguardo per prima. Per Rovigo, invece, un triste primato: a livello di «smart city» sembra essersi trasferita al Sud, e in un’Italia spaccata in due tronconi (Nord in testa, il meridione nelle ultime posizioni) non è certo un complimento. Il rapporto Smart City Index, realizzato da Ernst & Young (EY) col patrocinio di Agenzia per l’Italia Digitale, fotografa un Paese che cerca di recuperare strada sul fronte delle città intelligenti, a portata di cittadino. In testa Bologna, Milano e Torino, nell’ordine, anche se a fare la figura migliore, nel complesso, sono le città medie, dove evidentemente la grandezza non eccessiva permette meglio di essere laboratorio di «best practises».

Smart city in Veneto: Padova e Venezia superano Verona

E il Veneto? Un’altalena: chi scende, e chi sale. Con Verona che passa dal primo al terzo posto.  Padova è al 13 esimo posto (+5 rispetto al 2014), Venezia al 15 esimo (+16), Verona al 18esimo (-10). Rientrano nei primi 40 capoluoghi, in una classifica divisa per comodità in tre tronconi, anche Vicenza (-5), 30esima, e Treviso, 39esima (-9). Belluno è già nella fascia media, al 44esimo posto, però migliora di 33 posizioni. Ma quant’è triste Rovigo, almeno per quanto riguarda questa speciale classifica: 83esimo posto. Una sorta di record al rovescio: unica città del Nord – insieme ad Alessandria – negli ultimi 40 posti, in una classifica che la vede esclusivamente in compagnia di città sotto il Tevere.  Il paradosso è che Rovigo, nell’edizione precedente, era riuscita a far peggio, piazzandosi all’86esimo posto.

I parametri della classifica smart city

La classifica prende in considerazione sei grandi categorie di parametri:

– infrastrutture e reti: telecomunicazioni, trasporto, energia e ambiente

– sensoristica: rete stradale, mezzi pubblici, illuminazione pubblica, sicurezza, videosorveglianza

– service delivery platform: valorizzazione dei big data del territorio

– applicazioni e mobilità: government, mobilità, turismo e cultura, scuola, sanità

– vivibilità delle città

– vision e strategia

Nonostante sia ancora presente un ritardo delle città italiane rispetto alle principali città europee e mondiali, il grado di innovazione dei comuni capoluogo italiani continua a crescere. Nel 2016 si confermano in cima alla classifica i comuni capoluogo delle città metropolitane: Bologna, Milano e Torino occupano il podio. Rispetto alle scorse edizioni peggiora la situazione di Roma, che si posiziona al nono posto del ranking. Seguono Firenze e Genova, comunque nei primi 15 posti. Anche quest’anno i comuni capoluogo delle città metropolitane del Centro-Nord sono tutte nella prima fascia, mentre Napoli diventa la prima città del Sud, non solo tra le metropoli.

Smart city index 2016: la top 20 e le altre venete in classifica

a
# CITTÀ # 2015   # CITTÀ # 2015
 a
1 Bologna 1 14 Bergamo 23
2 Milano 3 15 Venezia 31
3 Torino 2 16 Lodi 17
4 Mantova 35 17 Bolzano 27
5 Parma 9 18 Verona 8
6 Trento 5 19 Piacenza 21
7 Brescia 10 20 Monza 21
8 Reggio E. 14
9 Roma 4
10 Firenze 6 30 Vicenza 25
11 Modena 15 39 Treviso 36
12 Genova 11 44 Belluno 77
13 Padova 18 83 Rovigo 86
a
Fonte: EY Smart City Index 2016

Le città medie continuano nel loro trend di crescita: si trovano nei posti di rincalzo del ranking, con oltre 23 città tra il 4°ed il 39°posto. Parma sorpassa Trento e nel 2016 diventa la città media più alta nel ranking (5°posto), grazie ad un buon posizionamento negli strati Delivery Platform e Applicazioni e servizi. Parma è seguita da Trento, Brescia e Reggio Emilia, le altre città medie nella top 10. Il Centro-Nord si posiziona in cima al ranking anche nel segmento delle città medie: la prima città media del Sud è Lecce al 52°posto.

Nonostante l’exploit di Mantova, che si posiziona al 4°posto del ranking, nel complesso il posizionamento delle città piccole peggiora rispetto gli scorsi anni. Sono solo 7 le città piccole (Mantova, Lodi, Cremona, Pavia, Sondrio, Siena e Aosta) che ottengono la prima fascia del ranking, e di queste ben cinque sono lombarde. Questi risultati dimostrano che per realizzare una Smart City per strati è necessario disporre di una massa critica (di risorse, di soggetti, di mercato) che attualmente è presente nelle città con più di 80.000 abitanti.

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