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Aziende verdi: bene i rifiuti, male i trasporti. L’indagine GC&P

Pubblicato il 7 marzo 2016 in Pmi e Imprese, Treviso

Una zona industriale fotografata da un singolare punto di vista  

Aziende verdi a metà. Il 73% delle aziende ha introdotto miglioramenti nei processi produttivi e nella riduzione e trattamento dei rifiuti, anche se quasi la metà non ha ancora conseguito la certificazione ambientale ISO 14.001. E nei trasporti sono poche le imprese che innovano in senso ambientalmente sostenibile. Il 60% presta attenzione ai problemi ambientali fin dalla fase di progettazione e sviluppo dei prodotti. Sono i numeri che emergono dalla ricerca lanciata dalla società di consulenza GC&P di Asolo (Treviso), che ha intervistato 50 aziende sulla base della metodologia “Lean & Green”.

L’indagine ha coinvolto cinquanta aziende, diverse per dimensioni e settore di appartenenza, con una prevalenza di PMI (80% del campione), ed è stata svolta attraverso interviste con i responsabili delle politiche ambientali di ciascuna realtà. Il quadro che emerge è di un tessuto imprenditoriale generalmente sensibile alle tematiche della sostenibilità, ma in cui ancora molto resta da fare.

«La nostra indagine – dice Alberto Canepari, cofondatore di GC&P e ideatore della ricerca – rappresenta il punto di partenza, l’analisi dello stato dell’arte che permette alle aziende coinvolte di posizionarsi rispetto a un campione significativo di altre aziende e di evidenziare gli aspetti sui quali lavorare per migliorare le proprie prestazioni ambientali».

Aziende verdi? Troppo poche nei trasporti

I risultati sono invece sotto la sufficienza per quanto riguarda la logistica, soprattutto nei trasporti. In questo campo solamente il 52% delle aziende intervistate dimostra attenzione agli aspetti ambientali. Largamente insufficiente va inoltre valutata l’assenza di sistemi di misura delle prestazioni ambientali, che mancano nel 65% dei casi e che permetterebbero invece di monitorare nel tempo le prestazioni, valutandone gli effetti sull’attività aziendale.

I dati indicano come la sensibilità ambientale non sia questione di dimensione: tra le dieci migliori aziende del campione si trovano 5 aziende grandi (oltre 250 dipendenti), 3 aziende piccole (tra 10 e 50 dipendenti) e 2 aziende medie (tra 50 e 250 dipendenti). Tra le aziende intervistate, 10 aziende, pari al 20% del totale, risultano decisamente insufficienti dal punto di vista ambientale.

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