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Valdastico Nord: accordo Veneto-Trentino

Pubblicato il 9 febbraio 2016 in Economie, Veneto, Vicenza

Autostrada Valdastico Nord A31  

Il comitato paritetico sulla Valdastico Nord ha concluso i suoi lavori, e c’è l’accordo fra regione Veneto, provincia di Trento e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Un accordo che apre la strada a un collegamento infrastrutturale fra la Valdastico sul versante veneto e la Valsugana e la valle dell’Adige sul versante trentino. Anche se la parola «autostrada» – la A31 che i veneti vogliono proseguire da Piovene Rocchette verso nord – nel documento non compare. E l’assessore trentino Mauro Gilmozzi dice: «Oggi abbiamo abbandonato il campo della Valdastico».

C’è il “corridoio d’interconnessione”

Il documento approvato dal comitato paritetico parte dalla constatazione delle condizioni “per la prosecuzione dell’iter di perfezionamento dell’Intesa… anche ai fini dell’assenso previsto dal Piano urbanistico della Provincia autonoma di Trento”, e conclude che “lo scenario di comune interesse consiste nel corridoio d’interconnessione infrastrutturale tra la Valle dell’Astico, la Valsugana e la Valle dell’Adige, che in territorio trentino si contestualizza anche come un collegamento tra viabilità ordinarie e, segnatamente, tra la SS 47 ‘della Valsugana’ e la SS 12 ‘dell’Abetone e del Brennero’ il quale presenta le ricadute positive nel contesto dei territori interregionali”.

L’autostrada, per il momento, non c’è. Ma il documento riconosce “la necessità di risolvere le congestioni di traffico presenti nell’area pedemontana veneta, risolvendo il problema della connettività verso il Trentino, salvaguardando la Valsugana”, e ribadisce come prioritario il rafforzamento del trasporto ferroviario con il tunnel di base del Brennero.

Zaia: “Spiraglio per lo sbocco a nord”

Per il presidente della regione Veneto Luca Zaia «si apre finalmente uno spiraglio per rafforzare i collegamenti infrastrutturali fra Trentino e Veneto. Oggi è stato condiviso un importante documento che mi auguro sia il preludio alla definitiva soluzione di questo annoso problema, consentendo alla nostra regione uno sbocco a nord tanto atteso dai cittadini e dagli operatori economici».

«Ne discuterò col ministro Delrio – ha concluso Zaia –, che ringrazio per la disponibilità e collaborazione che ci ha sempre garantito su questa fondamentale partita, e col collega presidente del Trentino Ugo Rossi. Si va verso una soluzione condivisa che è il miglior viatico per vedere il traguardo».

De Berti: “Imboccato percorso concreto”

Il commento dell’assessore veneto ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti, Elisa De Berti, è di soddisfazione: «Si tratta dell’atto definitivo del Comitato Paritetico appositamente costituito lo scorso anno per affrontare i temi legati ai collegamenti infrastrutturali tra Veneto e Trentino: un documento che, prima di essere sottoposto in via preliminare al CIPE, sarà preceduto da una fase di consultazione partecipativa a livello territoriale e quindi dall’adozione di atti decisionali amministrativi da parte degli organi provinciali, regionali e statali competenti».

«La premessa a questa conclusione – prosegue De Berti – è stata l’individuazione da parte del Comitato Paritetico di uno scenario di comune interesse riguardante i collegamenti trasportistici tra Veneto e Trentino, così articolato: un corridoio di collegamento viario tra la Valle dell’Astico, Valsugana e Valle dell’Adige; un’ottimizzazione dei collegamenti tra la SS 47 della Valsugana e la SS 12 del Brennero, in provincia di Trento; un efficientamento dei collegamenti che percorrono la Valsugana in territorio veneto, che prevedano interventi sulla SS 47 per risolvere le criticità presenti».

Prossimi step: ministero e Cipe

«La progettazione viabilistica – conclude l’assessore De Berti – sarà redatta dal Ministero e sarà sottoposta nuovamente al CIPE entro due anni dall’approvazione da parte del CIPE stesso del documento approvato oggi. Insomma, abbiamo imboccato un percorso concreto che ci porterà a definire progetti e modalità operative per la realizzazione di quel collegamento di importanza strategica con le aree a nord del Veneto».

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