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Riforma Bcc: nessuna veneta diventerà Spa

Pubblicato il 16 febbraio 2016 in Credito, Regione, Soldi

Bcc Banca di credito cooperativo  

Ieri la riforma delle Bcc, le Banche di credito cooperativo, è diventato legge, con la firma da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al decreto di riforma varato mercoledì sera dal Consiglio dei ministri. Il decreto prevede la creazione di una holding unica nazionale a cui sarà obbligatorio per le banche di credito cooperativo aderire, eccetto per quelle che abbiano una soglia minima di patrimonio pari a 200 milioni di euro: queste potranno non entrare nella holding, a patto di versare all’erario il 20% delle riserve, e trasformarsi in Spa, la cosiddetta “way out”.

Nessuna Bcc veneta sopra i 200 milioni

Sono in tutto una decina le Bcc oltre la soglia, e nessuna di queste è veneta. Il sistema del credito cooperativo veneto infatti comprende 32 banche, per un totale di 618 sportelli sul territorio regionale. Per numero di sportelli il Veneto si posiziona secondo in Italia dopo la Lombardia (che ne conta 833) mentre per numero di banche è sopravanzato da provincia di Bolzano (47), di Trento (41), dal Friuli Venezia Giulia (41), dalla Lombardia (con 37 banche).

Se il 2015 è stato l’anno nero delle banche venete – soprattutto di quelle popolari, Popolare di Vicenza e Veneto Banca in testa -, il credito cooperativo ha avuto i suoi problemi: Banca Padovana, la più grande Bcc del Veneto, per evitare il fallimento è stata assorbita da Bcc Roma. E diverse sono incorse in commissariamenti da parte della Banca d’Italia.

Bcc venete: bene la riforma, male la “way out”

La posizione del credito cooperativo veneto sulla riforma varata dal governo Renzi è critica ma non del tutto negativa. Secondo un comunicato dell’11 febbraio – qualche giorno prima della firma di Mattarella – l’impianto complessivo della riforma è considerato valido: «Il decreto legge con il quale il Consiglio dei Ministri ha avviato il percorso di riforma del Credito Cooperativo, ha accolto l’impianto della proposta presentata, sin dalla scorsa estate, alle Autorità dal Credito Cooperativo italiano – affermano le Bcc – Particolare rilievo, nel decreto legge governativo, hanno il manteni-mento del principio di autonomia e di mutualità delle singole BCC; la previsione della costituzione di un Gruppo Bancario Cooperativo con una dotazione patrimoniale di almeno 1 miliardo; la definizione di “patti di coesione” atti a regolare, secondo un principio di meritevolezza, il rapporto tra BCC e Gruppo Bancario Cooperativo».

 

Per Dario Novella, presidente della Federazione veneta delle Banche di credito cooperativo, «l’inserimento della way out  per le BCC con riserve di patrimonio oltre i 200 milioni di euro, a tutela degli interessi di alcune banche, apre una grave ferita non so-lo per l’intero movimento, ma anche nei fondamentali unici ed originali della cooperazione.
La devoluzione all’erario del 20% delle riserve per favorire la privatizzazione di parte di un patrimonio secolare porta ad una distorsione delle finalità dell’Autoriforma, i cui effetti non sono allo stato prevedibili-continua Novella».

Le banche di credito cooperativo del Veneto

Provincia di Belluno
CRA di Cortina d’Ampezzo e delle Dolomiti CC Soc.Coop.

Provincia di Treviso
Banca della Marca CC Soc.Coop.
Banca di Monastier e del Sile CC Soc.Coop.
BCC delle Prealpi Soc.Coop.
Centromarca Banca – Credito Cooperativo di Treviso Soc.Coop.
Credito Trevigiano BCC Soc.Coop.

Provincia di Venezia
Banca S.Biagio del Veneto Orientale di Cesarolo, Fossalta di Portogruaro e Pertegada BCC Soc.Coop.
Banca Santo Stefano CC Martellago (Ve) Soc.Coop.
BCC del Veneziano Soc.Coop.
BCC di Marcon (Ve) Soc.Coop.

Provincia di Padova
Banca Annia Credito Cooperativo di Cartura e del Polesine sc.
Banca dei Colli Euganei CC – Lozzo Atestino Soc.Coop.
BCC di Piove di Sacco (Pd) Soc.Coop
BCC di Sant’Elena (Pd) Soc.Coop.
Crediveneto CC Soc.Coop.

Provincia di Rovigo
Banca Adria Credito Cooperativo del Delta Soc. Coop.
RovigoBanca Credito Cooperativo – Soc.Coop.

Provincia di Vicenza
Banca Alto Vicentino Credito Cooperativo di Schio e Pedemonte – Soc.Coop.
Banca del Centroveneto CC – Longare Soc.Coop.
Bassano Banca – Credito Cooperativo di Romano e S.Caterina CC (Vi) Soc.Coop.
Banca San Giorgio Quinto Valle Agno Credito Coooperativo Soc.Coop.
BCC Vicentino – Pojana Maggiore (Vi) Soc.Coop.
CRA di Brendola CC Soc.Coop.
CRA di Roana CC Soc.Coop.

Provincia di Verona
Banca Veronese CC di Concamarise Scarl
Cereabanca 1897 Soc.Coop.
CRA di Vestenanova CC Soc.Coop.
Valpolicella Benaco Banca Credito Cooperativo (Vr) Soc.Coop.
Veronabanca CC Cadidavid S.c.p.a.

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