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Veneto, 38 milioni per l’agricoltura sostenibile

Pubblicato il 15 gennaio 2016 in Economie, Opportunità, Regione, Veneto

Fotovoltaico in agricoltura  

Un bando da 38 milioni di euro per le imprese agricole del Veneto che investono nel risparmio energetico o nella produzione di energia da fonti rinnovabili. È una delle l’opportunità contenute nel bando del 23 dicembre 2015 della Regione Veneto nella cornice del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Il bando (Misura 4) si suddivide in due parti: 9,5 milioni sono riservati alle aziende agricole in zona montana, i restanti 28,5 milioni a tutte le altre zone della regione.

Il bando è intitolato “Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda agricola” e i contributi sono già stanziati. Le domande scadono il 4 aprile 2016. Tra gli interventi possibili e finanziati, quelli che mirano alla “eliminazione e sostituzione dell’amianto” e quelli “per la produzione di energia, a esclusivo uso aziendale”, a partire da fonti rinnovabili come il “solare termico e il fotovoltaico”.

I contributi per la sostenibilità arrivano a finanziare il 60% degli investimenti. Nelle zone montane viene dato il 60% ai giovani e il 50% alle altre imprese; nelle zone non montane viene concesso il 50% ai giovani e il 40% al resto delle imprese.

Efficienza energetica

“Gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica dei fabbricati” si legge nel bando “devono assicurare:

– un risparmio energetico pari ad almeno il 15% rispetto alla situazione ex ante, come previsto dagli indirizzi procedurali generali, e il rispetto dei valori limite di trasmittanza termica (Uw) di cui all’allegato B del DM 11/03/2008 e s.m.i. oppure

– un risparmio di consumo energetico per la produzione di frigorie necessarie al condizionamento delle celle”.

Condizione indispensabile per l’ammissibilità dell’investimento è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti. Non sono oggetto di contributo, quindi, gli interventi effettuati su immobili in corso di costruzione. Gli edifici, inoltre, devono essere dotati, nella situazione ante investimento, di sistema di climatizzazione.

Infine, “gli interventi di bonifica dell’amianto non devono derivare da prescrizione emessa da autorità pubblica”. L’importo minimo di spesa ammissibile per domanda è pari a 8.000 euro nelle zone montane e a 15.000 euro nelle altre zone. Indipendentemente dalla zona, l’importo minimo di spesa ammissibile è aumentato a 25.000 euro per le imprese ortofrutticole e a 75.000 euro per le imprese fungicole. Importi massimi compresi tra i 600mila e il milione e 200mila euro, a seconda della tipologia di impresa.

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