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Venezia, Osservatorio ambiente e legalità a rischio

Pubblicato il 16 dicembre 2015 in Credito, Fisco e consumi, Veneto, Venezia

 

Un appello per salvare l’Osservatorio ambiente e legalità di Venezia, rivolto al Comune di Venezia, affinché nel bilancio in discussione sia inserito un emendamento per mantenere il finanziamento – 48 mila euro annui fino al 2014 – a sostegno della struttura, un progetto di Legambiente Veneto che dal 2012 monitora e crea dibattito e informazione attorno ai temi dell’economia illegale e delle mafie in Veneto. Un tema quanto mai attuale nella regione, basti pensare allo scandalo Mose. A firmare l’appello sono decine di docenti universitari, amministratori, giornalisti, magistrati e avvocati ed esperti di territorio, ambiente, ecomafie da tutta Italia.

Un faro sull’economia illegale

«L’Osservatorio ambiente e legalità di Venezia è un progetto di Legambiente Veneto sostenuto con 48mila euro annui dal Comune di Venezia fino all’aprile 2014. Ora basterebbe un emendamento al bilancio in discussione perché la sua attività possa proseguire e il patrimonio di conoscenze e di collaborazioni con istituzioni e associazioni locali non si perdesse» si legge nell’appello diffuso da Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto.

«In questi anni – prosegue Lazzaro – l’Osservatorio ha promosso una mole importante di ricerche, attività informative e formative e denunce analizzando le dinamiche criminali e corruttive che in parte innervano l’economia veneziana e veneta. Un lavoro di analisi e denuncia riconosciuto ed apprezzato a livello nazionale tanto che decine di docenti universitari, ricercatori, amministratori, giornalisti – che hanno conosciuto la nostra attività in questi in questi pochi anni – hanno firmato un breve appello per chiedere che l’Osservatorio possa proseguire la sua attività. Responsabilmente Legambiente ha cercato in questo anno e mezzo di promuovere il progetto con le sue sole forze, ma ora siamo agli sgoccioli (già il sito purtroppo non è più online da qualche settimana)».

«Chiediamo ai consiglieri comunali e agli amministratori di Venezia – si conclude l’appello – di valutare la possibilità di sostenere ancora questo progetto per poter contare su uno strumento utile al conoscenza – e quindi al contrasto – dei fenomeni corruttivi e criminali che tanto hanno danneggiato questo territorio».

Le firme: da Dalla Chiesa a Libera Veneto

Ecco l’appello per salvare l’Osservatorio ambiente e legalità di Venezia:

Appello perché l’Osservatorio ambiente e legalità di Venezia possa proseguire la sua attività. In questi anni abbiamo conosciuto ed apprezzato le attività dell’Osservatorio ambiente e legalità di Venezia e ci auguriamo che possa proseguire l’utile lavoro di analisi e di informazione sui temi della criminalità e della difesa dell’ambiente.

I firmatari:

Vittorio Mete, ricercatore in Sociologia dei fenomeni politici, Università di Catanzaro
Nando Dalla Chiesa, docente di sociologia della criminalità organizzata, Università di Milano
Filippo Maria Pontani, docente Univ. Ca’ Foscari – Venezia
Tiziano Tempesta, docente Università di Padova
Isaia Sales, docente Storia delle mafie – Università Suor Orsola Benincasa – Napoli
Rocco Sciarrone, docente di sociologia della criminalità organizzata, Università di Torino, e codirettore di “Meridiana. Rivista di storia e scienze sociali”
Luciano Brancaccio, docente di sociologia urbana, Università di Napoli
Joselle Dagnes, assegnista presso il dipartimento di Culture, Politica e Società, Università di Torino
Luca Storti, docente di sociologia economica, università di Torino.
Sandro Busso, docente di sociologia Politica, università di Torino
Davide Donatiello, assegnista di ricerca presso Dipartimento di Economia, Società, Politica – Università di Urbino
Francesco Vallerani, docente di Geografia, Università di Venezia Cà Foscari
Stefano Consiglio, Professore Ordinario di Organizzazione Aziendale, Università di Napoli Federico II
Stefano D’Alfonso, Professore Associato di Diritto Amministrativo, Università di Napoli Federico II
Anna Maria Zaccaria professore associato Sociologia dell’ambiente e del territorio, Università di Napoli Federico II
Carolina Castellano, Ricercatrice Storia contemporanea, Università degli studi di Napoli Federico II
Gabriella Gribaudi, Professore Ordinario Storia Contemporanea, Università degli studi di Napoli Federico II.
Ernesto De Nito, Professore Associato, Università Magna Graecia di Catanzaro
Lorenzo Segato, direttore Centro Studi Riscc
Umberto Santino, fondatore e presidente del Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” di Palermo
Gabriele Licciardi, ricercatore Centro Studi E. Luccini – Padova
Mauro Varrotto,  Professore associato di Geografia – DiSSGeA Università di Padova
Francesca Vianello, Università di Padova
Claudia Mantovan, Università di Padova
Simone Grillo, ricercatore Fondazione Culturale Responsabilità Etica
Alfiero Boschiero, Ires Veneto
Valentina Moiso, assegnista, Università di Torino, Dipartimento Culture, Politica e Società
Giuseppe Ayala, Presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Edilizia e Legalità
Salvatore Lo Balbo, Fillea nazionale
Salvatore Federico, segretario generale Filca Cisl Veneto
Paolo Galeano, sindaco di Preganziol
Rachele Berlese, consigliere comunale di Preganziol
Fabio Di Lisi, consigliere comunale di Preganziol
Sergio Polo, consigliere comunale di Preganziol
Mirco Feston, sindaco di Zero Branco
Lucia Scattolin, vicesindaco ed assessore alle politiche sociali di Zero Branco
Francesco Dal Colle, consigliere comunale di Zero Branco con delega alle politiche familiari
Eleonora Florian, consigliere comunale di Zero Branco con delega al bilancio
Michela Nieri, consigliere comunale di Treviso
Alessandro Naccarato, parlamentare Commissione Antimafia
Simonetta Rubinato, parlamentare Pd
Gianluca Amadori, presidente Ordine dei Giornalisti del Veneto
Massimo Zennaro, segretario Sindacato giornalisti del Veneto
Lorenzo Frigerio, Coordinatore Fondazione  Libera Informazione
Ugo Dinello, giornalista
Toni Grossi, giornalista
Maurizio Dianese, giornalista
Elisa Marincola, giornalista
Fabio Bozzato, giornalista
Ernesto Milanesi, giornalista
Sebastiano Canetta, giornalista
Giorgio Barbieri, giornalista
Antonio De Lorenzi, magistrato, sost.proc.presso Procura Generale di Venezia
Manuela Fasolato, magistrato, sostituito procuratore generale della Procura Generale di Brescia (in precedenza sostituto procuratore della Procura di Rovigo)
Luca Tirapelle, avvocato
Matteo Ceruti, avvocato
Giovanna Mingati, avvocato
Arianna Tosoni, avvocato
Maria Rosa Pavanello, sindaco Mirano presidente Anci – Veneto
Paolo Dalla Vecchia, già assessore politiche ambientali Provincia di Venezia
Paolo Contò, direttore Consorzio Priula
Simona Guardati, vicesindaco di Casier (Tv)
Marco Favaro, responsabile Osservatorio Laguna e territorio – Comune di Venezia
Stefania Pallotta, responsabile dell’Unità Legalità e Ambiente della Provincia di Venezia
Massimo Gattolin, dirigente Servizio Politiche Ambientali della Provincia di Venezia
Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale Avviso Pubblico
Enrico Fontana, direttore nazionale di Libera
Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente
Maria Grazia Tonon, Commissione Consultiva Avviso Pubblico
Roberto Tommasi, coordinatore Libera Veneto
Francesco Trotta, criminologo, referente dell’Associazione Cosa Vostra – La Legalità è di tutti
Guido Turus, Bioresistenze
Lorenzo Capalbo, Associazione Principi Attivi
Emilio Noaro, MoVI Veneto
Libera Veneto
Associazione antimafie daSud
Associazione “il lavoro culturale”;  www.lavoroculturale.org
LARCO, Laboratorio di analisi e ricerca sulla criminalità organizzata, Università di Torino
LIRMAC (Laboratorio di Ricerca su Mafie e Corruzione) attivo presso il Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II
Associazione Amato Lamberti – Napoli

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