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Tax day: il Veneto versa 3,3 miliardi

Pubblicato il 13 dicembre 2015 in Fisco e consumi, Regione, Veneto

Evasione Fiscale Veneto  

Mercoledì 16 dicembre arriva il tax day. Il Veneto si prepara a versare imposte e tributi per un totale di oltre 3,3 miliardi di euro. “Se per i contribuenti italiani il 16 dicembre verrà vissuto come una giornata campale – segnala il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo – per l’erario, invece, sarà una festa. Grazie al gettito previsto, possiamo affermare con un pizzico di ironia che per il fisco italiano il Natale arriverà con 9 giorni di anticipo”.

La scadenza più onerosa è il pagamento delle ritenute Irpef di dipendenti e collaboratori, che ammonta a 13 miliardi di euro (1,1 miliardi in Veneto). Per l’Imu su immobili strumentali e seconde case i versamenti toccheranno un totale di 9,6 miliardi, dei quali 800 milioni provenienti dal Veneto.

Tutte le voci di pagamento sono elencate in dettaglio nella tabella qui sotto.

Tabella: tasse da versare entro il 13 dicembre 2015

Fonte: Centro studi Cgia di Mestre

Elaborazione Centro studi Cgia di Mestre

“Il peso fiscale in capo alle nostre imprese – conclude Zabeo – ha raggiunto livelli non riscontrabili nel resto d’Europa. Nonostante la giustizia sia poco efficiente, il credito venga concesso con il contagocce, la burocrazia abbia raggiunto soglie ormai insopportabili, la Pubblica amministrazione si confermi la peggiore pagatrice d’Europa e il sistema logistico-infrastrutturale registri dei ritardi spaventosi, lo sforzo fiscale richiesto alle nostre imprese è al top”.

Le aziende italiane, infatti, pagano 110,4 miliardi di tasse all’anno. Nell’Unione europea (dati 2012) solo le aziende tedesche versano in termini assoluti più delle nostre (121 miliardi), anche se va ricordato che la Germania conta 20 milioni di abitanti più dell’Italia.

Se si calcola la percentuale delle tasse pagate dalle imprese italiane sul gettito fiscale totale, l’incidenza si attesta al 16 per cento. Tra i nostri principali competitor, che la Germania fa segnare l’11,6 per cento, il Regno Unito l’11,2 per cento, la Francia il 10,3 per cento, mentre la media dell’Ue dei 15 è pari all’11,3 per cento.

“Sebbene la legge di Stabilità 2016 preveda di abolire l’Imu sugli imbullonati, di introdurre il super ammortamento al 140 per cento, di eliminare l’Irap e l’Imu sulle attività agricole e di prorogare la decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato – osserva il segretario della Cgia Renato Mason – il peso del fisco sulle nostre imprese rimane ancora troppo elevato. Per competere con i principali competitori stranieri abbiamo bisogno di misure più incisive che in tempi ragionevolmente brevi siano in grado di abbassare di almeno 6-7 punti il nostro total tax rate che attualmente sfiora il 65 per cento”.

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