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Export, Verona chiude il 2015 in salute: +6,6%

Pubblicato il 28 dicembre 2015 in Lavoro, Pmi e Imprese, Veneto, Verona

 

Sul fronte delle esportazioni, Verona chiude l’anno in salute. Le vendite sul mercato estero sono in crescita del 6,6% e registrano percentuali superiori alla media veneta (+5,8%) e italiana (+4,2%). Nel quadro regionale, la città è terza dopo l’exploit di Belluno, a +12%, e Vicenza, a +6,7%. A confermarlo sono i dati della Camera di commercio scaligera che evidenziano come, nell’ultimo trimestre del 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014, l’export veronese abbia creato valore per 7,5 miliardi, con la Germania primo mercato di sbocco.

Macchinari e agroalimentare trainano l’export veronese

A trainare le esportazioni è il comparto dei macchinari industriali, che segna un +11,4% pari a un valore di 1,5 miliardi di euro, seguito a breve distanza da quello dell’agroalimentare, che comprende alimentari, a +17,7% (934 milioni) e ortofrutta, il settore che più è cresciuto nel 2015, a quota +20,4% (372,8 milioni). Tengono anche le due produzioni-chiave del Veronese: marmo, in crescita del 12% (317,6 milioni) e vino, il cui lieve aumento in termini percentuali, +1,9%, si traduce in vendite per 637,7 milioni.

I settori che arrancano: moda, termomeccanica, mobile

Tra le voci più deboli dell’esportazione veronese si segnalano, quest’anno, il fashion system, la termomeccanica e il mobile. Tessile e abbigliamento sono in calo del 6,9%, a 659 milioni, mentre il comparto della termomeccanica scende sotto i 100milioni di export, 94,6, perdendo un altro 8% di vendite. Anche per il mobile, si conferma il trend negativo degli ultimi, con una contrazione di vendite estere del 7,6%, a 70,7 milioni.

Germania e Francia primi partner commerciali

La Germania si conferma primo mercato d’approdo per i prodotti veronesi, con acquisti pari a 1,3 miliardi di euro – il 17% dell’export complessivo – e un incremento delle esportazioni del 5,8% rispetto ai primi nove mesi del 2014. Ma la città guadagna terreno anche nel resto d’Europa, registrando percentuali di sviluppo, anche a doppia cifra, in Regno Unito (+14,1%), Spagna, Svizzera, Croazia e Polonia. Dando uno sguardo oltreoceano, negli Stati Uniti le esportazioni del made in Verona sono a quota +21% per un valore di 439 milioni di euro ma è in crescita, del 4,5%, anche la Cina con acquisti per un valore di 161,4 milioni. Tra i mercati in calo, da segnalare la Russia, che scende al -30% con 130 milioni di euro di fatturato.

Camilla Pisani

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