Menu

Venezia: gli studenti spendono 12 milioni all’anno in città

Pubblicato il 4 novembre 2015 in Economie, Soldi, Turismo, Venezia

chiara mio  

«Venezia è bella, ma non ci vivrei». Questo è lo slogan che spesso si sente ripetere sulla città lagunare, bella sì, ma con numerose difficoltà logistiche che spaventano un possibile futuro residente a stanziarsi definitivamente. Eppure la comunità universitaria spende in città circa 12 milioni all’anno. A venire in soccorso contro lo spopolamento del centro storico viene in aiuto Ca’ Foscari, vero e proprio polo d’attrazione con i suoi 20mila studenti e 2.500 dipendenti. Oltre ad essere un importante centro di ricerca e di cultura, l’ateneo rappresenta indirettamente una voce economica fondamentale per i commercianti del centro storico veneziano.
Ma quanto contribuisce effettivamente la comunità accademica all’economia veneziana? A fornire dei numeri precisi è uno studio realizzato dagli economisti Marcella Lucchetta e Giacomo Pasini dal titolo «L’impatto dei cafoscarini su Venezia», presentato nell’ambito del Bilancio di sostenibilità 2014 dell’ateneo. I risultati di questo studio vengono confermati dalle parole del Rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi: «L’indagine condotta dai nostri economisti conferma che l’università rappresenta per Venezia una leva importante per lo sviluppo della residenzialità in città. Ca’ Foscari porta a Venezia nuovi residenti parte dei quali si ferma in maniera stanziale. Un flusso di persone a cui la città è chiamata a offrire sempre nuove opportunità e servizi per lavorare e vivere nel centro storico, mettendo in moto virtuose sinergie tra istituzioni e associazioni di categoria».

Una fotografia nitida dei cafoscarini

Un milione di euro al mese. È questa la cifra che spende a Venezia la comunità di studenti, ricercatori, docenti e dipendenti dell’Università sulla base dei tremila questionari proposti. Elaborando i numeri, i ricercatori hanno trovato conferma al fatto che i cafoscarini che abitano a Venezia (il 26% degli intervistati) hanno un impatto maggiore sull’economia cittadina rispetto ai pendolari, poco inclini ad acquisti in città. Inoltre, tra chi abita a Venezia, l’83% si è trasferito in città e solo il restante 17% è veneziano da sempre, dimostrando quanto l’ateneo attragga residenti nel centro storico.
Tra studenti, dottorandi, assegnisti di ricerca e dipendenti circa uno su quattro vive a Venezia. La percentuale si alza per i docenti: più del 40% abita in città. Studenti di dottorato e ricercatori assegnisti, anche se pendolari, mostrano spese individuali più importanti delle altre categorie. Affitti in città: uno studente spende in media 350/400 euro al mese, un dipendente 800. In generale le spese di consumo maggiori spese riguardano il cibo, mentre solo l’8,66% degli intervistati dichiara di utilizzare regolarmente trasporti come il vaporetto. La spesa culturale più importante è quella in libri, perlopiù di studio o lavoro. Sorprende invece la scarsa spesa per mostre e musei, come la quasi nulla spesa in tecnologia. Quest’ultima, spiegano gli autori dello studio, potrebbe transitare tutta online, sfuggendo così all’indagine, dedicata agli acquisti fatti direttamente in città.

Puoi leggere anche

Più letti

Copyright © 2016 VenetoEconomia | Veneto Economia Testata giornalistica iscritta in data 19 agosto 2014 al numero 2363 del Registro Stampa presso il Tribunale di Padova.
Direttore Responsabile: Domenico Lanzilotta | Policy Privacy e Cookie
Editore: Media Accelerator - Partita IVA 02906890211