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Fidae: Virginia Kaladich prima donna alla presidenza

Pubblicato il 30 novembre 2015 in Professionisti, Veneto

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In occasione dei 70 anni di attività, che si festeggeranno il prossimo 6 dicembre, per la prima volta la Fidae (Federazione nazionale istituti di attività educative) mette alla propria guida una donna. Per i prossimi tre anni sarà infatti Virginia Kaladich a ricoprire il ruolo di presidente nazionale, dopo l’elezione avvenuta sabato 28 novembre a Roma. Dovrà così sovrintendere alle quasi quattromila scuole cattoliche primarie, secondarie di I e di II grado associate alla Fidae, per un totale di circa 359.000 studenti.

«Radicati nel passato, protesi verso il futuro per una scuola cattolica libera e aperta a tutti». Questo lo slogan pronunciato dalla neoeletta presidente, che si insedierà alla nuova carica dal mese prossimo. Dal 2009 la Kaladich ricopriva il ruolo di presidente regionale del Veneto, e prima di allora era già stata delegata Fidae Padova. È una consacrata Collaboratrice apostolica diocesana legata alla Diocesi di Padova e attualmente ricopre il ruolo di dirigente scolastico all’Istituto Scolastico Paritario Sabinianum, Scuole Primarie Bianchi Biggiani e Sacro Cuore, e Scuola Secondaria di I Grado Vincenza Poloni a Monselice.

«Attenzione alle piccole realtà e al dialogo con le realtà esterne»

Con lei è stato eletto anche il nuovo Consiglio nazionale che ha visto nove membri eletti che, assieme ai presidenti regionali formeranno il nuovo Consiglio Nazionale, per un totale di 25 membri: Andrea Forzoni (Lazio); Francesco Macrì (Lazio); Francis Contessotto (Veneto); Chiara Cavaliere (Veneto); Sebastiano De Boni (Veneto); Clara Biella (Lazio), Francesco Beneduce (Campania); Alberto Rizzi (Lombardia); Anna Rizzato (Puglia).

«Volevamo mettere insieme una squadra che condividesse i valori della scuola cattolica, in grado di lavorare in sintonia per affrontare le gravi problematiche delle nostre scuole in questo particolare momento – afferma il neo presidente nazionale – L’elezione di questo Consiglio mi da serenità e sostegno nel compito impegnativo che mi preparo ad affrontare, certa di poter contare su di un lavoro di squadra, fecondo e proficuo per le scuole cattoliche».

Tra i punti messi in cantiere dalla nuova presidenza, l’attenzione alle esigenze di tutte le realtà scolastiche con particolare attenzione alle scuole più piccole e la capacità di raccontare la realtà quotidiana delle scuole cattoliche a chi sta intorno, nel segno dell’apertura e del dialogo con enti, amministrazioni, ricostruendo al contempo il dialogo con i genitori e gli studenti.

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