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AgriOpenData, app padovana in finale a Finodex

Pubblicato il 11 novembre 2015 in Innovazione, Padova

agricoltura  

Avere a portata di touch la carta d’identità della frutta che abbiamo di fronte, conoscendo tutta la sua storia, dal campo in cui è nata fino alla tavola su cui è servita. Questo è lo scopo di AgriOpenData, il progetto realizzato dalla startup padovana Ez-Lab che è stato selezionato tra i sei finalisti italiani per l’accesso ai fondi Finodex, un acceleratore europeo transnazionale che annovera tra i suoi promotori big player come Engineering. In attesa del verdetto finale del 12 dicembre prossimo che decreterà il vincitore tra i 600 progetti che si sono presentati ai nastri di partenza, la startup padovana è riuscita intanto a ricevere, dopo le selezioni intermedie, un finanziamento di 10mila euro.

Progetto open incubato a Start Cube

Massimo Morbiato

Massimo Morbiato

Ez-Lab, nata nel 2014, è una realtà imprenditoriale ospitata dall’incubatore dell’Università di Padova Start Cube. Proprio grazie allo stimolo fornito dal mondo accademico nasce il progetto AgriOpenData, realizzato in collaborazione con C.U.R.A., il Consorzio Universitario di Ricerca Applicata dell’ateneo patavino. La piattaforma si propone come strumento di businesses intelligence offerto alle aziende agricole: il software offre una vetrina da cui è possibile accedere facilmente a un prezioso database di informazioni relativo allo stato di salute dei terreni agricoli: dati, report, statistiche.

Non si tratta però di uno strumento puramente teorico. Il software è anche in grado di dialogare con droni abilitati a ispezionare dall’alto i raccolti e raccogliere altre preziose informazioni o con sonde disposte sul terreno. Rigorosamente in open data, questa piattaforma è collegata poi con altri archivi digitali quali la banca dati sui fitofarmaci presente sul sito del Ministero.

Cartella clinica per ogni terreno

«Per l’azienda agricola – spiega Massimo Morbiato, founder di EZ Lab – il vantaggio è duplice: oltre ad assolvere in modo semplice all’obbligo di legge di compilare il registro dei trattamenti, il cosiddetto Diario di campagna, grazie a questo strumento dispone di una sorta di “cartella clinica” sempre aggiornata con la storia dettagliata di ogni lotto di terreno». Agronomi ed enologi potranno così, con un semplice tocco sullo schermo, visionare i dati condivisi per capire come migliorare le produzioni e fornire ai consumatori prodotti più sani e trasparenti.

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