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Rimborso pensioni: class action di 765 veneti

Pubblicato il 13 ottobre 2015 in Fisco e consumi, Soldi, Veneto

Giuliano Poletti - foto da Flickr https://www.flickr.com/photos/palazzochigi/21126726102/in/photostream/  

L’aveva annunciata lo scorso maggio. E oggi il Codacons ha mantenuto la promessa: ecco la “class action” dei pensionati del Veneto contro il “bonus Poletti”, che a detta dell’associazione dei consumatori non rispetterebbe la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la legge Fornero.

Il ricorso collettivo promosso dal Codacons ha raccolto 765 pensionati residenti in Veneto, e oggi è stato depositato al Tar del Lazio. Per chiedere che cosa? La sospensiva del decreto con cui il governo Renzi aveva deciso il rimborso parziale, pari al 20%, della mancata rivalutazione – decisa nel decreto “Salva Italia” per gli anni 2012 e 2013 – che una sentenza della Corte Costituzionale aveva decretato illegittimo. L’assegno del “bonus Poletti” è scattato dal 3 agosto 2015 e interessa 409 mila pensionati in Veneto.

La class action coinvolge 765 pensionati veneti

Il ricorso vuole ottenere, spiega il Codacons, «l’annullamento della circolare INPS n. 125 del 25 giugno 2015 con la quale è stato recepito il cosiddetto “bonus Poletti” che, secondo le intenzioni del Governo, dovrebbe dare soddisfazione alla sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la legge Fornero». Passo successivo sarebbe ovviamente la «piena applicazione della sentenza della Consulta e contestuale restituzione dei soldi sottratti dalle pensioni» ovvero non il 20% ma il 100% di quanto non indicizzato nei due anni in questione.

Ma c’è anche l’appello a Mattarella

Non è tutto: il Codacons ha deciso di avviare oggi una nuova iniziativa legale per quei pensionati della regione che ancora non hanno avviato alcuna richiesta risarcitoria. «L’associazione promuove infatti un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, contro l’elemosina elargita ad agosto dal Governo per dare seguito alla sentenza della Consulta – afferma l’associazione consumeristica presieduta da Carlo Rienzi –. Tale ricorso costituisce un rimedio alternativo all’azione al Tar nell’ambito del sistema di giustizia amministrativa e nelle controversie attribuite alla giurisdizione del giudice amministrativo».

L’associazione invita tutti i pensionati del Veneto che ancora non hanno avviato alcuna iniziativa legale a tutela della propria pensione, ad aderire al ricorso straordinario al Capo dello Stato, entro e non oltre il prossimo 15 ottobre, seguendo le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it.

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