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Redditi: Padova numero uno, ma Belluno cresce nella crisi

Pubblicato il 24 agosto 2015 in Belluno, Economie, Padova, Rovigo, Soldi, Treviso, Veneto, Venezia, Verona, Vicenza

Padova Soft City  

Padova la più ricca, ma anche quella che dove i redditi sono crollati di più. Belluno sotto la media italiana, ma anche l’unica provincia veneta dove gli introiti medi delle famiglie sono aumentati anziché perdere potere d’acquisto.

Sono i numeri dei redditi medi delle province del Veneto dal 2008 al 2013, tratti dalla classifica nazionale che il Sole 24 Ore ha ricavato aggregando i dati delle dichiarazioni dei redditi delle famiglie dei singoli comuni. Scorrendo i numeri, scopriamo un Veneto ancora ricco, ma con i redditi colpiti duramente dalla scure della crisi, a volte anche più di quanto sia accaduto in altre regioni meno forti dal punto di vista economico.

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Veneto, la locomotiva perde terreno

Partiamo dallo sguardo nazionale: il Veneto si conferma terra ricca. Il reddito medio nazionale nel 2013 è di 20.243 euro (sulla base delle dichiarazioni dei redditi effettuate nel 2014) e cinque province su sette del Veneto si collocano sopra questa soglia: Padova, Vicenza, Venezia, Treviso e Verona. Due province, le più povere, sono invece sotto la media nazionale: Belluno e Rovigo.

Se guardiamo la variazione percentuale, scopriamo però che questa ricchezza nel quinquennio della crisi economica ha subito una battuta d’arresto: in Italia dal 2008 al 2013 si è perso il 3,27% del reddito medio, e due province venete hanno avuto un crollo maggiore. Si tratta di Padova, che registra un -3,51% nei redditi, e di Treviso, dove le famiglie in media hanno lasciato per strada il 3,37% del loro potere d’acquisto.

Padova la provincia più ricca, Rovigo la più povera

Veniamo ai numeri nudi e crudi – con l’avvertenza che si tratta di dati medi e vale la regola della “media del pollo”. A Padova il reddito medio è di 21.944 euro nel 2013 (-3,51% dal 2008). Seconda provincia più ricca è Vicenza con 21.246 euro e un calo dell’1,79% dei redditi rispetto al 2008. Terzo posto per Venezia: 21.096 euro e -2,91% sul 2008.

Quarta provincia più ricca è Treviso con 21.035 euro di reddito medio, e un calo del 3,37% da cinque anni prima. Poi c’è Verona che registra 20.810 euro di reddito annuo 2013 e perde il 2,67% di quanto guadagnava cinque anni prima. Rovigo ha il reddito medio più basso in Veneto: 18.090 euro e un calo del 2,48% dal 2008 al 2013.

A Belluno crescono i redditi nonostante la crisi

Felice eccezione è quella rappresentata da Belluno e provincia. Qui nonostante il reddito non sia particolarmente alto – si colloca al sesto posto in Regione con 20.187 euro nel 2013, meglio solo di Rovigo – si registra una dinamica positiva nei redditi durante la Grande Crisi.

Secondo i dati forniti dal Sole 24 Ore, solo tre province in tutta Italia hanno visto crescere i redditi medi nei cinque anni dal 2008 al 2013. Sono Bolzano, L’Aquila e, appunto, Belluno. Il capoluogo abruzzese ha la crescita più significativa: +1,76% arrivando a 17.896 euro medi. Poi la Provincia autonoma altoatesina ha visto incrementare dell’1,45% i redditi che hanno raggiunto 22.321 euro di media. Segno più anche a Belluno dove è del +1,21% il miglioramento della ricchezza diffusa che si attesta a 20.187 euro medi.

I “paperoni” veneti? A Padova, Verona e Treviso

Ma c’è un altro dato interessante nella ricerca del Sole 24 Ore, quello dei concentrazione dei contribuenti che dichiarano redditi sopra i 75 mila euro. La media italiana è dell’1,92% sul totale delle dichiarazioni fatte al Fisco. E in Veneto? Spicca la provincia di Padova dove i “ricchi” sono il 2,42% del totale. Seconda è Verona con la sua provincia che ha il 2,03% di dichiarazioni over-75mila, e terza Treviso con una concentrazione del 2%.

Al quarto posto troviamo Venezia con 1,84 su 100 contribuenti a dichiarare più di 75 mila euro, al quinto c’è Vicenza (1,79%), al sesto Belluno (1,44%) e in ultima posizione si attesta Rovigo (1,09%). Un’avvertenza scontata: i dati prendono in considerazione solo i redditi dichiarati. Evasori parziali o totali, che in Veneto come in tutta Italia non mancano certo, sono “invisibili” anche in questa classifica.

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