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Musei: dipendenti in piazza alla Mostra del Cinema

Pubblicato il 27 agosto 2015 in Lavoro, Turismo, Veneto, Venezia

La Mostra del Cinema di Venezia  

E due: non solo gli insegnanti, ora anche i lavoratori del mondo della cultura annunciano che protesteranno alla Mostra del Cinema di Venezia, la cui 72esima edizione si aprirà al Lido mercoledì 2 settembre per concludersi sabato 12.

Il pomeriggio del 2 settembre, mentre sui tappeti rossi del Palazzo del Cinema il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini inaugurerà il festival, a pochi metri di distanza i dipendenti di musei e istituzioni culturali del Veneto scenderanno in strada per chiedere più assunzioni e più investimenti. Obiettivo: farsi ricevere proprio dal ministro.

Musei veneti: manca il 20% degli organici

Dario Franceschini

Dario Franceschini

L’iniziativa è dei sindacati Fp Cgil, Fp Cisl e Uilpa del Veneto: alle 16 ci sarà un presidio nel piazzale Santa Maria Elisabetta, alle 17,30 un corteo attraverserà il Gran Viale e il lungomare Marconi per concludersi davanti al “buco”, il cantiere incompiuto di quello che avrebbe dovuto essere il nuovo Palazzo del Cinema, simbolo dello spreco di denaro pubblico in tema di cultura. Lì i manifestanti resteranno fino alle 20,30.

«L’evento, cui aderiranno i dipendenti dei musei e delle istituzioni culturali di tutto il Veneto – dicono i sindacati veneti – intende sollevare, partendo dalla realtà della regione, temi e criticità presenti in larga parte del territorio nazionale, a partire dallo stato degli organici e delle strutture, dai problemi legati alla riforma del ministero dei Beni culturali e dalla mancata nomina dei direttori dei musei di seconda fascia».

«Di notevole entità (tra il 20 e il 30%) risulta la scarsità degli organici, che comporta difficoltà nelle coperture dei turni – proseguono Cgil, Cisl e Uil di categoria – che avvengono con spostamenti continui di personale da una struttura all’altra, mentre vi è una carenza cronica di figure amministrative e si attenua l’impegno delle alte professionalità nel territorio. A ciò, s’intreccia la vertenza per il ritardato pagamento (fra i sei e i sette mesi) del salario accessorio, oltre che per il riconoscimento professionale».

Sicurezza: problemi alle Gallerie dell’Accademia

C’è poi la nota dolente delle condizioni degli edifici che ospitano le opere d’arte: «La denuncia, apparsa sui giornali inglesi, circa lo stato delle Gallerie dell’Accademia, è solo il più macroscopico dei casi, ma non certo l’unico – dicono i sindacalisti Cgil Cisl e Uil – Per questo, i lavoratori chiedono un programma d’investimenti, che vanno stanziati e previsti per salvaguardare e tutelare un patrimonio pubblico, che rappresenta una delle più grandi ricchezze dell’Italia e la rende unica al mondo».

Due giorni dopo, il 4 settembre, sarà la volta degli insegnanti, che protesteranno al Lido contro la legge della “Buona Scuola” e contro il meccanismo delle stabilizzazioni di insegnanti che questa prevede.

Giulio Todescan

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