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Richiesta di fallimento per Veneto Nanotech

Pubblicato il 3 luglio 2015 in Economie, Fisco e consumi, Padova, Regione, Rovigo, Veneto, Venezia

Veneto Nanotech  

I creditori di Veneto Nanotech chiedono il fallimento della società, e intanto l’amministratore unico deposita un’istanza di concordato in bianco. Si complica la già delicata situazione della società di ricerca sulle nanotecnologie partecipata al 76,66% dalla Regione Veneto, e da altri soci pubblici e privati. Che cerca, in extremis, partner a cui cedere i rami d’azienda, previo affitto.

L’istanza di fallimento è stata depositata presso il tribunale di Padova da un gruppo di creditori a cui la società deve 3,5 milioni di euro di debiti. Nel frattempo il 30 giugno l’amministratore unico Gabriele Vencato ha depositato, sempre al tribunale di Padova, la domanda prenotativa (il cosiddetto “concordato in bianco”) per andare a ricercare un accordo di ristrutturazione dei debiti o in alternativa di un concordato preventivo.

60 giorni per pagare i debiti

L’istanza di fallimento obbliga la società a definire entro 60 giorni il piano di pagamento dei creditori, la metà del tempo rispetto ai 120 giorni previsti dal concordato preventivo. E il tribunale ha già fissato la prima udienza per il fallimento, come riporta il Corriere del Veneto, in data 25 settembre.

Intanto lunedì 6 luglio è convocata l’assemblea dei soci, che dovrà prendere atto di una situazione di fatto precipitata. Al tavolo non ci sarà più l’ex assessore alla ricerca Isi Coppola, e mancherà anche l’ex titolare del bilancio della Regione, Roberto Ciambetti. I due avevano seguito la crisi nei mesi scorsi. All’assemblea faranno invece il loro esordio Gianluca Forcolin, assessore al bilancio e alle partecipazioni societarie, e Roberto Marcato, assessore alla ricerca e innovazione.

Vencato cerca compratori

La domanda di concordato, spiega Vencato, è una scelta «a massima tutela dei creditori sociali e per risolvere la crisi nell’ambito di una procedura assistita dal Tribunale. Peraltro, sono in corso trattative con alcuni operatori di primaria importanza per cedere i rami d’azienda, previo affitto. Al riguardo, si invita qualsivoglia interessato a contattare la Società e i suoi professionisti onde manifestare il proprio eventuale interesse».

«Riguardo i progetti in corso – prosegue l’amministratore unico – si rispetteranno quelle che saranno le linee guida del piano industriale che i manifestanti l’interesse all’affitto ed all’acquisto dei rami aziendali dovranno esporre, si auspica in tempi brevissimi».

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