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Schio, in 9 per rilevare l’ex Smit Textile

Pubblicato il 15 giugno 2015 in Pmi e Imprese, Veneto, Vicenza

Lo stabilimento ex Smit Textile di Schio  

La ex Smit Textile spa di Schio, ora St srl, potrebbe essere vicina al fallimento. E questa, a detta della Fiom Cgil, è una buona notizia. Il paradosso è presto spiegato: l’azienda, una storica fabbrica di macchinari tessili per filati speciali con sede nella zona industriale di Schio e con all’attivo 94 dipendenti, dopo una complicata crisi è stata dichiarata fallita, il 5 febbraio scorso, dal Tribunale di Vicenza.

A portare avanti l’istanza di fallimento erano stati proprio alcuni operai, che vantavano verso la proprietà circa 400 mila euro di stipendi e tfr mai versati loro. Sulla vicenda pende intanto anche un’inchiesta della Procura di Vicenza che vede l’amministratore delegato di St srl, Luca Gregoric, indagato per bancarotta fraudolenta prefallimentare. Gregoric si è opposto alla dichiarazione di fallimento dell’azienda, ed ha presentato ricorso in appello e avanzato una domanda di concordato preventivo.

Bocciato dalla Corte d’Appello il ricorso di Gregoric

La situazione si è sbloccata venerdì 12 giugno, quando la Corte d’Appello di Venezia ha depositato la sentenza (n. 1499/15) sul ricorso presentato da Gregoric: ricorso bocciato, e dunque istanza di fallimento accolta.

Le conseguenze, paradossalmente, sono positive dal punto di vista dei lavoratori: come spiega Lorenzo Bedin della Fiom Cgil di Schio, «ora le proprietà materiali ed immateriali, brevetti e marchi, che erano stati scorporati in varie società, verranno riaccorpati presso la St srl, che è fallita ma a tutto diritto proprietaria dei beni necessari per la continuità dell’attività aziendale e quindi vendibile al miglior offerente».

Nove manifestazioni d’interesse all’acquisto

Il pallino ora va nelle mani del curatore fallimentare Cristiano Eberle. «A lui sono arrivate ben nove manifestazioni di interesse da parte di soggetti interessati a comprare lo stabilimento – dice Lorenzo Bedin – Questo la dice lunga sulle possibilità di rinascita della società. La fabbrica, se si troverà un acquirente, potrà riprendere a produrre, visto che gli ordini non mancano». I sindacati hanno posto come condizione per l’assenso alla cessione che il nuovo proprietario mantenga la produzione a Schio e non la delocalizzi.

Nel frattempo per i 94 dipendenti della ex Smit Textile c’è l’attesa della Cassa integrazione straordinaria, che è stata presentata al Ministero del Lavoro il 5 febbraio ed è in attesa di approvazione. «Ora è più semplice che la Cassa integrazione sia approvata – afferma Bedin – Ma in prospettiva contiamo che possano ritornare, almeno in parte, a lavorare all’interno dello stabilimento di Schio».

Giulio Todescan

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