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Export agroalimentare: boom a Nord Est

Pubblicato il 21 maggio 2015 in Commercio, Economie, Veneto

Stefano Micelli, Fondazione Nord Est  

L’export agroalimentare del Nord Est cresce del 60,6% negli ultimi sette anni, dal 2007 al 2014, molto al di sopra del dato italiano dove la crescita si ferma al +48,1%. Molto bene anche i ricavi delle aziende trivenete dell’agroindustria: +31,2% nel periodo 2008-2013, contro il +16,6% del dato nazionale.

Sono i dati presentati oggi dalla Fondazione Nord Est, raccolti nell’ambito di una ricerca sulle aziende agroalimentari del Triveneto, condotta per conto di Cassa di Risparmio del Veneto e presentati oggi al Giardino della Biodiversita dell’Orto Botanico in occasione della presentazione del volume della banca “La tradizione dell’innovazione. L’Expo nella storia, il Veneto nell’Expo”. Un successo che si sta espandendo anche verso mercati meno abituali per l’agroalimentare (23,5% la quota di esportazioni verso i mercati extra UE, in crescita negli ultimi anni).

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L’andamento dei ricavi nel periodo 2008-2013 a livello regionale è stato: Veneto +33,8%, Trentino AA +16,2%, Friuli VG +35,2% mentre a livello Italia +16,6%. Le esportazioni nel periodo 2007-2014: Veneto +76,6%, Trentino AA +36,8% e Friuli VG +24,4%. A livello nazionale +48,1%.

La ricerca mette in evidenza in particolare la grande capacità dimostrata dalle imprese agroindustriali di trovare risposte adeguate ai mutamenti che negli ultimi anni hanno inciso profondamente sulle condizioni di contesto in cui opera una parte consistente del
manifatturiero italiano. Mutamenti che vanno dalla richiesta di personalizzazione dei prodotti, legata alla domanda di esperienze “autentiche” di consumo, all’apertura di mercati nuovi, alle nuove tecnologie che hanno coinvolto la produzione, la distribuzione
(l’e-commerce) e la comunicazione (il web, i social media).

«In questo senso – spiega Stefano Micelli, direttore scientifico di Fondazione Nord Est – le imprese dell’agroindustria, con il loro esempio di successo, potrebbero fornire una lezione importante nella costruzione del nuovo manifatturiero che passa attraverso la capacità di gestire la tensione tra tecnologia e artigianato, di offrire e soprattutto comunicare prodotti personalizzati a scala limitata e infine di porsi in sintonia con il cliente finale, anche utilizzando le più recenti tecnologie di comunicazione e distribuzione».

Renzo Simonato, direttore generale di Cassa di Risparmio del Veneto, ha dichiarato: «La grande capacità innovativa degli imprenditori triveneti e la loro attitudine ad aprirsi a nuovi mercati sono gli elementi chiave che consentono alla nostra economia di superare la crisi e aumentare la propria capacità competitiva. I risultati presentati oggi sull’agroalimentare del Nord Est lo dimostrano».

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