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“Via gli sprechi nella Pa per evitare la clausola di salvaguardia”

Pubblicato il 16 aprile 2015 in Economie, Regione, Veneto

Lavoro  

«Eliminare gli sprechi nella Pubblica amministrazione è la soluzione per cancellare la clausola di salvaguardia dal Jobs Act. Ecco da dove il Governo può reperire le risorse, invece di tenere buona la possibilità di colpire ulteriormente professionisti e imprese». Lo afferma Francesco Longobardi, presidente nazionale Ancl-Su, il sindacato unitario dei consulenti del lavoro: la clausola, prevista dall’art. 56 c2 del decreto legislativo sul riordino delle tipologie contrattuali, indica che in caso di non reperimento di tutte le risorse finanziarie previste per attuare la riforma del lavoro, esse possano essere recuperate attraverso una contribuzione aggiuntiva a carico dei lavoratori autonomi e datori di lavoro. Per l’Ancl-Su non basta l’annuncio del ministro Poletti di smontare la clausola di salvaguardia: «Prendiamo atto della dichiarazione del ministro fatta alla stampa, ma una dichiarazione non è un testo di legge. Noi consulenti del lavoro saremo estremamente vigili nel verificare che si abbandoni effettivamente questa ipotesi», conclude Longobardi.

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