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Attesi in mille per l’assemblea di Confindustria Padova

Pubblicato il 10 febbraio 2015 in Padova, Pmi e Imprese, Veneto

Giorgio Squinzi  

Passa da Padova il confronto sulle riforme per la crescita e il “cambio di ritmo” necessario per alimentare la velocità di uscita dalla crisi e cogliere l’effetto di fattori esterni favorevoli (Qe Draghi, petrolio, cambio) ma non sufficienti, senza riforme di struttura. L’occasione sarà l’assemblea generale di Confindustria Padova – quest’anno elettiva – che si terrà giovedì 12 febbraio 2015, con inizio della parte pubblica alle ore 17.00 a PadovaFiere (Padiglione 8 – ingresso auto da via Rismondo), in collaborazione con Cassa di Risparmio del Veneto, alla presenza, tra gli altri, del Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, del Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Sono attesi 1.000 imprenditori. Nella parte privata l’Assemblea eleggerà il nuovo Presidente di Confindustria Padova per il 2015-2018, associazione tra le prime del sistema Confindustria con 1.500 aziende associate e 62mila addetti.

L’intervista al presidente uscente Massimo Pavin e l’intervento del presidente neo eletto di Confindustria Padova (in corsa c’è solo Massimo Finco) apriranno i lavori della parte pubblica – “ITALIAVENEXTO – In avanti con fiducia” -. Seguirà la relazione economica del professor Marco Fortis Università Cattolica, vicepresidente Fondazione Edison (Italia, Veneto: un nuovo racconto, una nuova strategia). L’urgenza di un ‘cambio di ritmo’ delle riforme, istituzionali ed economiche, e di un ampio disegno di politica industriale che rimuova i mille vincoli di sistema, rilanci la fiducia e gli investimenti, saranno al centro della conversazione con il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il presidente Consiglio di gestione Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro. I lavori saranno conclusi dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.

«Il 2015 può essere uno spartiacque per la crescita e l’occupazione, rispetto ad una condizione ancora molto difficile – spiega il presidente uscente di Confindustria Padova, Massimo Pavin -. Mai come oggi le circostanze esterne sono favorevoli: il basso prezzo del petrolio, il cambio con il dollaro di cui possono avvantaggiarsi le imprese esportatrici, la scossa monetaria della Bce. Un quadro favorevole, ma non ‘supplente’ rispetto al ruolo dei governi. Per coglierne tutte le occasioni in termini di crescita, è cruciale che il governo non scali la marcia delle riforme, anzi acceleri. Che l’enorme liquidità a disposizione vada a finanziare gli investimenti delle imprese. Semplificazione burocratica, certezza del diritto e riforma fiscale, riorganizzazione dello Stato, preservando le autonomie responsabili, e un ampio disegno di politica industriale in un quadro ancorato all’Europa, vanno realizzati rapidamente. Abbiamo un potenziale enorme di risorse umane, cultura, imprenditorialità, i prossimi mesi saranno decisivi. Ne discuteremo con i nostri ospiti, in una prospettiva di riscatto fondata sull’industria».

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