Menu

I forti adriatici come leva per la crescita economica?

Pubblicato il 14 ottobre 2014 in Economie, Veneto

 

Un progetto per valorizzare i forti dell’Alto Adriatico e trasformarli in una leva per lo sviluppo economico del territorio. Confesercenti e Cescot Veneto, in qualità di partner, aderiscono al progetto europeo IPA-Adriatico Adrifort (Adriatic Fortesses and Military Areas) mirato alla realizzazione di una rete internazionale per la valorizzazione e il riuso del patrimonio fortificato del bacino adriatico. Maurizio Francescon, presidente Cescot Veneto, spiega a Venetoeconomia le ragioni e gli obiettivi del progetto.

Perché Confesercenti Veneto, attraverso il Cescot, ha scelto di partecipare a un progetto come Adrifort?

Ritengo sia particolarmente importante in questo periodo di difficoltà in cui versa il vecchio continente, l’incontro tra i numerosi partner europei per confrontare modelli di sviluppo diversi e per mettere in rete strategie comuni per il rilancio dell’immenso patrimonio culturale che abbiamo avuto il privilegio di avere in eredità dalla Storia.

In un periodo di crisi, in cui anche in Veneto i centri storici subiscono un costante fenomeno di desertificazione, come può il patrimonio culturale divenire chiave innovativa per imboccare il sentiero della crescita se finora non è stato così?

Il turismo deve ritornare ad essere al centro dello sviluppo economico del nostro Paese. Intervenire sul patrimonio culturale non è uno slogan vuoto: significa intervenire sulle città, sui centri storici e, non ultimo – per parlare di Adrifort – su quel bacino immenso di potenzialità costituito dalle architetture militari, lasciate magari in disuso: luoghi dal potenziale inespresso che potrebbero creare nuove opportunità se ben gestite. Questo va fatto incentivando nuovi modelli di governance del sistema economico rappresentato dalle città: con l’utilizzo di town manager, appositi programmi operativi integrati, progetti di gestione specifica, anche europea, recupero delle aree degradate, riutilizzo di aree pubbliche, agende coordinate, nuove figure professionali, smart city ecc.
Non possiamo permetterci di perdere anche questa opportunità di sviluppo: occorre un grande progetto di rigenerazione urbana che metta al centro la cultura, il turismo, le piccole e medie imprese come motore del Veneto e non solo, le nostre tradizioni di accoglienza materiale e immateriale, che sappia innescare strategie di sviluppo e coinvolgimento pubblico/privato, con una nuova gestione imprenditoriale del territorio e delle attività che vi operano.

Qual è il contributo di Confesercenti alla costituzione di una nuova era per la governance territoriale?

Parte di questo processo parte dalla formazione di una nuova classe imprenditoriale della quale, come Confesercenti, ci stiamo prendendo carico. Quando si è capito che questa crisi era strutturale e non contingente, abbiamo stimolato la genesi di iniziative territoriali in grado di competere con i nuovi scenari di mercato: veri e propri incubatori di idee che hanno coinvolto le fasce più giovani della popolazione e i futuri imprenditori. In particolare mi riferisco alla Summer School “Commercio e rigenerazione nei centri urbani”, frutto di una collaborazione con l’università IUAV di Venezia che, dal 2011 ad oggi, ha toccato, tra le altre, le città fortificate di Este (PD) e Noale (VE), coinvolgendo oltre un centinaio di studenti provenienti da diversi corsi di laurea (Architettura e Pianificazione del territorio) e da diversi atenei italiani (Firenze, Milano, Torino e Ferrara) a partire da quello veneziano.

Il presidente di Cescot Veneto Maurizio Francescon

Il presidente di Cescot Veneto Maurizio Francescon

Ogni Summer School ha prodotto proposte concrete su diversi temi legati allo sviluppo imprenditoriale nei centri città e alla governance del centro stesso; in particolare la Summer School di Este (PD) ha affrontato la tematica dei vuoti, degli immobili in disuso (sia pubblici che privati) portando proposte efficaci in termini di riuso di tre immobili in totale degrado. Siamo partiti proprio dal tema della valorizzazione e del riuso del patrimonio storico e culturale del Veneto perché siamo convinti che i territori dismessi siano “catalizzatori di energie” per potenziali investitori e la loro rigenerazione possa incidere sulla qualità della vita delle singole comunità. Iniziative di marketing culturale più mirate, trasformazione degli ambienti in spazi dinamici accessibili a tutti (magari per ospitare incontri ed esposizioni) e sostenibilità ambientale sono le tre azioni pratiche emerse da questa fucina di pensiero della Summer School.

Dalle idee elaborate sono state promosse delle iniziative e avviate concretamente alcune attività, tra cui il riuso di vuoti commerciali (negozi sfitti) attraverso la soluzione dei temporary shop, grazie alla collaborazione di proprietari immobiliari del centro; circa 15 imprenditori del territorio hanno dato vita alla “Este Wedding City” avente sede in un immobile, prima in degrado. E’ al momento ancora solo un’idea da realizzare quella di concepire gli archivi comunali e storici inserendo negli spazi in disuso anche sale espositive e aree per incontri e convegni nonchè mostre dedicate alle imprese storiche.

Tra le altre iniziative in tema di valorizzazione del patrimonio culturale si segnala la promozione per la costituzione di un Parco Letterario legato al Nome di Francesco Petrarca, avviata dieci anni fa da Assoturismo Confesercenti, che non perdesse di vista la ricchezza rappresentata da altri celeberrimi autori che hanno lavorato nell’area che va da Abano ad Este attraverso i comuni dei Colli, con l’obiettivo di dare concretezza al valore economico virtuale rappresentato dall’abbinamento di quel territorio con autori come Petrarca Ruzzante, Byron, Shelley, Cornaro, Barbieri, Foscolo, Fogazzaro. Nel 2012, grazie al contributo di Camera di Commercio e Consorzio di Promozione turistica Padova è nato così il “Parco Letterario Francesco Petrarca e dei Colli Euganei”, per ora unico del Veneto, entrando quindi nella rete nazionale dei Parchi Letterari gestita dalle società: Paesaggio Culturale Italiano e Dante Alighieri. Assoturismo Confesercenti è convinta che oggi le condizioni siano mature affinché il Parco letterario Francesco Petrarca dei Colli Euganei diventi un prodotto turistico con elevata capacità di attrazione.

Cescot Veneto, inoltre, attualmente sta promuovendo l’azione di sistema “Smart Tourism Location”, finanziato dalla Regione Veneto all’interno del Fondo Sociale Europeo (DGR 448 DEL 04.04.2014 “Fare rete per competere”). Obiettivo del progetto è aumentare la propensione di imprese/PMI/occupati/operatori turistici della Regione del Veneto ad adottare da un lato soluzioni innovative di taglio tecnologico e legate all’ICT, dall’altro nuovi modelli organizzativi e manageriali per la costruzione di reti anche alla luce dei cambiamenti apportati dall’applicazione della nuova legge regionale del turismo. In un territorio ad altissima vocazione turistica, in un contesto di costante evoluzione tecnologica e di rete, in uno scenario legislativo attualmente in evoluzione, in una situazione di crisi e di radicali cambi di rotta e tendenze si colloca l’azione di Cescot Veneto che, in partenariato con una cinquantina di stakeholders legati al turismo veneto, ha avviato un percorso operativo per creare un modello di Smart Tourism Location condiviso da pubblico e privato centrato sull’accoglienza e sulla vendita/commercializzazione dei pacchetti attraverso un lavoro di rete e network e grazie allo sviluppo di strumenti innovativi di promozione e comunicazione.

Puoi leggere anche

Più letti

Copyright © 2016 VenetoEconomia | Veneto Economia Testata giornalistica iscritta in data 19 agosto 2014 al numero 2363 del Registro Stampa presso il Tribunale di Padova.
Direttore Responsabile: Domenico Lanzilotta | Policy Privacy e Cookie
Editore: Media Accelerator - Partita IVA 02906890211