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Il Veneto guarda alla Serbia: obiettivo internazionalizzare

Pubblicato il 26 giugno 2014 in Commercio, Economie, Padova, Treviso, Vicenza

Bandiera serba  

Implementare i già cospicui flussi di business tra le imprese venete e la Serbia e sfruttare le opportunità derivanti dalla posizione strategica del paese balcanico e dalle sue dinamiche di crescita economica. Con questi obiettivi molto concreti UniCredit, Confindustria Padova, Unindustria Treviso e Confindustria Vicenza hanno organizzato a Padova un Forum Serbia che ha coinvolto oltre 70 imprenditori veneti interessati ad avviare o consolidare la propria attività sul mercato serbo.

Dopo i saluti introduttivi di Gianni Potti – Vice Presidente Confindustria Padova, Romano Artoni – Deputy Regional Manager Nord Est UniCredit e Rade Berbakov – Primo Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica di Serbia in Italia si sono succeduti gli interventi di Vladimir Ivanovic (Responsabile International Customers – UniCredit Bank Serbia) e di Paolo Quattrocchi (NCTM Studio Legale Associato) che, prima in assise e poi in incontri B2B con i singoli imprenditori hanno approfondito le opportunità di business in Serbia e il contesto operativo per le imprese italiane.

«La Serbia si configura per le nostre imprese come una delle principali porte di accesso verso l’Europa orientale, un’area che esprime una domanda intensa di beni e servizi del Made in Italy – spiega Romano Artoni, Deputy Regional Manager per il Nord Est di UniCredit -. Con il Forum di oggi continua quindi l’impegno di UniCredit nel processo di internazionalizzazione delle imprese del territorio. Il nostro obiettivo è aprire una “finestra” su un Paese che ha potenzialità di sbocco dei nostri prodotti più qualificati. La Serbia è un paese strategico anche come ‘testa di ponte’ per un mercato dalle dimensioni importanti come quello russo e quello turco e risulta ulteriormente attrattivo per la rilevante crescita della domanda interna. UniCredit conosce bene il mercato serbo essendo presente in loco con UniCredit Bank Serbia, il terzo operatore bancario del paese, e crediamo che ciò possa costituire un valore aggiunto per gli imprenditori veneti».

L’economia serba nel 2013 ha registrato una crescita del 2,5%, mentre le previsioni per il 2014 si aggirano intorno all’1. Nel primo trimestre del 2014 la produzione industriale è cresciuta del 2,1%, spinta dalle esportazioni. La Serbia, come Paese candidato all’adesione all’Ue dal marzo 2012, beneficia di circa 200 milioni di euro all’anno di finanziamenti comunitari, tra cui quelli per la cooperazione territoriale previsti dai fondi IPA, cui partecipa anche l’Italia.

Serbia-Veneto: interscambio da 325 milioni

L’interscambio commerciale della Serbia nel 2013 è stato di 26,4 miliardi di euro (+12,8%). Il 62% del commercio estero della Serbia è legato ai Paesi Ue. Il 2013 ha confermato la posizione dell’Italia di primo partner commerciale della Serbia, con un interscambio pari a circa 3,2 miliardi di euro, con esportazioni dall’Italia pari a 1,583 miliardi di euro, in crescita del 27,6% rispetto al 2012.

Serbia

L’Italia mantiene la maggiore quota del mercato serbo con l’11,5%, seguita da Germania (10,9%) e Federazione Russa (9,2%) e si conferma nel primo trimestre del 2014 il principale partner commerciale serbo assoluto, con un interscambio di oltre 878 milioni di euro, ovvero più del 14,5% dell’interscambio complessivo della Serbia. Le imprese venete hanno esportato in Serbia nel 2013 beni per un controvalore di oltre 190 milioni di euro, con volumi in crescita del 2,2%. L’interscambio del Veneto con la Serbia nel 2013 è stato di 325 milioni.

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