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Fondi Ue: 14 imprese investono 7 mln in efficienza energetica

Pubblicato il 28 gennaio 2014 in Opportunità, Veneto

L'Interporto di Padova  

Le imprese puntano sugli investimenti produttivi e l’innalzamento tecnologico per scattare oltre la crisi. Lo confermano i 16 progetti per linee produttive ad alta efficienza energetica presentati da 14 imprese padovane alla Regione Veneto con l’assistenza di Confindustria Padova, nell’ambito del Programma operativo regionale 2007-2013 Energia del Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) finanziato con 23,8 milioni di euro, per investimenti finalizzati al contenimento dei consumi energetici. I progetti, per i quali è stato chiesto alla Regione un contributo complessivo di 1,9 milioni, tra finanziamenti agevolati e contributi in conto capitale, mobiliteranno investimenti in macchinari e tecnologie per oltre 7 milioni di euro. Puntano a migliorare il rendimento energetico degli impianti esistenti, utilizzando le fonti rinnovabili e sistemi di generazione non tradizionali, e a realizzare nuove linee produttive ad alta efficienza energetica.

Si tratta di piccole e medie imprese, dai 20 ai 150 addetti, ma anche microimprese, dei settori metalmeccanico, gomma e materie plastiche, chimica, legno arredo, pronte a cogliere l’opportunità dei fondi europei di sviluppo regionale per implementare l’efficienza energetica degli impianti, con un abbattimento dei consumi fino al 75% e risparmi stimati in 450 mila euro l’anno. Tra i progetti presentati, sei hanno già ricevuto il parere favorevole di Veneto Sviluppo, ente gestore del bando (gli altri sono in attesa di risposta) e ottenuto finanziamenti per oltre 1,2 milioni di euro, che attiveranno investimenti per 3,9 milioni, in tre casi già realizzati dalle aziende. I progetti già ammessi al bando sono delle aziende: Arco di Gazzo Padovano, Atlas Filtri di Limena, Fati (Villafranca Padovana), Ferrinox (S. Giorgio delle Pertiche), Michelotto (Padova), Tecnoeka (Borgoricco).

«Le imprese sanno che la ripresa non calerà dall’alto e sono impegnate ad alzare l’asticella della competitività – sottolinea il presidente di Confindustria Padova, Massimo Pavin -. Senza aspettare che cambi il contesto esterno, investono su innovazione e nuove tecnologie. La risposta delle aziende al Por-Fesr Energia conferma questa determinazione e la validità di strumenti che sostengono lo sviluppo. Da qui l’impegno di Confindustria Padova nel sostenere gli investimenti produttivi e i processi di innovazione delle aziende e indirizzarle verso i finanziamenti agevolati disponibili».

Un’apposita area dell’associazione (Innovazione, credito e finanza) accompagna le Pmi dallo sviluppo dell’idea progettuale ai piani di agevolazione e finanziamento, alla ricerca di partners scientifici e industriali, seguendone l’iter amministrativo e tecnico-scientifico, fino alla realizzazione del progetto e alla rendicontazione. «Una competenza che mettiamo a disposizione delle aziende anche in vista di Horizon 2020 – aggiunge Pavin – il programma europeo per la ricerca e sviluppo con oltre 75 miliardi in sette anni. Un’occasione da cogliere fino in fondo per consolidare l’eccellenza manifatturiera, accrescere gli investimenti nei settori tecnologici avanzati, aiutare le Pmi innovative a crescere».

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