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Energie rinnovabili nel vitivinicolo: tutte le opportunità in un convegno a Treviso

Pubblicato il 10 dicembre 2013 in Treviso, Veneto

Un grappolo d'uva bianca  

C’è una valenza del settore vitivinicolo che va oltre l’essere un’eccellenza del territorio: le potenzialità dalla valorizzazione delle biomasse per la produzione di energia rinnovabile. Le aziende possono incrementare la propria competitività ed abbattere i costi di consumo energetico utilizzando fonti d’incentivazione per ripagare più rapidamente l’investimento sostenuto, preservando così le condizioni ambientati delle colline del Prosecco.

Il settore vitivinicolo risulta particolarmente favorevole per lo sviluppo di una cantina autosufficiente dal punto di vista energetico (zero carbon), in quanto caratterizzato da elevati consumi per la lavorazione e conservazione del vino che possono essere soddisfatti con la generazione di energia rinnovabile da biomasse quali sarmenti e vinacce.

Da qui il convegno “Filiera del vitivinicolo: valorizzazione energetica delle biomasse”, in programma giovedì 12 dicembre ore 10.00 presso il Consorzio di Tutela della Denominazione di Origine Controllata Prosecco, via Filodrammatici 3, Treviso. Il convegno rientra nel programma per la promozione di sorgenti rinnovabili nel settore vitivinicolo prevista dal progetto internazionale GBE-FACTORY, di cui Unioncamere del Veneto è capofila.

«Unioncamere del Veneto da sempre vuole favorire le energie pulite e, grazie al progetto europeo GBE-FACTORY, le fonti rinnovabili sono promosse anche nel settore vitivinicolo» sottolinea Francesco Pareti, vicesegretario generale Unioncamere del Veneto.

«Il tema della sostenibilità ambientale – precisa il presidente del Prosecco Doc Stefano Zanette – è un tema a noi molto caro, verso il quale il Consorzio sta profondendo sempre maggiori energie. Una sensibilità in aumento che innanzitutto mira a salvaguardare il diritto alla salute del cittadino preservando il territorio e chi lo vive, dall’altro punta a far conquistare al Prosecco una sorta di passaporto ambientale con evidente vantaggio anche di tutti gli attori del processo produttivo. Il Vademecum Vitivinicolo sottoscritto la scorsa primavera e i cinque progetti avviati dal Consorzio Prosecco doc, in collaborazione col mondo della ricerca e delle Università sul fronte del minor impatto ambientale della produzione, costituiscono esempi concreti dell’impegno del Consorzio e di tutta la filiera, dalla vigna alla distribuzione della bottiglie. Tutto ciò è perfettamente in linea col progetto sulla valorizzazione delle biomasse promosso da Unioncamere che siamo ben lieti di ospitare nella nostra sede».

L’appuntamento sarà moderato da Maurizio Melis, conduttore radiofonico del programma Mr Kilowatt in onda su Radio24, e si aprirà con la presentazione del progetto GBE-FACTORY da parte di Francesco Pareti, vicesegretario generale di Unioncamere del Veneto. Saranno approfonditi i temi della bio-cogenerazione-trigenerazione e degli impianti di pirogassificazione da parte di ENEA, Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica.

Il professore Giuseppe Toscano dell’Università Politecnica delle Marche parlerà della produzione di agripellet da potatura di vite, seguirà un focus su esperienze e know how già acquisiti nel settore da tre aziende che producono energia utilizzando la biomassa vitivinicola: Turboden di Brescia; Società cooperativa Coal di Motta di Livenza (Treviso); Ingeco di Silea (Treviso). Infine la case-history dell’azienda Salcheto di Montepulciano (Siena) che ha realizzato una cantina zero carbon utilizzando modelli integrati per la produzione di energia rinnovabile.

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