Menu

Ca’ Foscari, un volano da 200 milioni per l’edilizia veneziana

Pubblicato il 3 dicembre 2013 in Veneto, Venezia

chiara mio  

Oltre 95 milioni di euro già spesi da Ca’ Foscari in lavori edilizi fra manutenzione straordinarie, ristrutturazioni, restauri e nuovi edifici, 100 milioni di investimenti programmati nei prossimi anni e duemila nuovi posti a sedere in nuove aule a partire dal 2014-2015.

Altri 100 milioni nel triennio 2014-2016

È questa la mappa dei costi edilizi già sostenuti dall’ateneo a cui vanno aggiunti 100 milioni di euro programmati e stanziati per il 2014-2106 nel Piano triennale dei lavori pubblici dove sono previsti, fra gli altri, anche l’edifico ‘E’ a completamento del Polo scientifico di via Torino, la funzionalizzazione di Rio Nuovo, la manutenzione della sede della Celestia, le residenze universitarie (entro il 2018 oltre 1000 posti letto fra Santa Marta, San Giobbe e via Torino).

«Quando si discute di cosa un ateneo debba o possa fare per la città che lo ospita bisognerebbe tenere conto di questi numeri – spiega il rettore Carlo Carraro – Ogni volta che è stato possibile, non solo abbiamo tenuto, ma abbiamo anche restaurato e valorizzato il nostro patrimonio immobiliare. Ma abbiamo l’obbligo di farlo quando è possibile e non per partito preso perché la missione di un ateneo è fare didattica e ricerca, non conservazione storica».

Quasi 50 milioni in ristrutturazioni, 44 per il complesso di via Torino a Mestre

Dal 2004 al 2013 Ca’ Foscari ha speso 95milioni di euro in interventi edilizi di cui 49milioni in restauri e ristrutturazioni, 44milioni per la nuova edificazione di via Torino e altri 740mila euro per rendere funzionali e operative le sedi via via sistemate.

Duemila posti a sedere nelle nuove aule

L’intervento edilizio in via Torino a Mestre vedrà la realizzazione di 10 aule per 966 posti e 8 laboratori per la didattica per 400 posti, che si prevede siano attivi dall’anno accademico 2014-2015. A Ca’ Dolfin, oggi in fase di ristrutturazione, per la metà del 2014 sarà pronto un centinaio di posti in due nuove aule. Ulteriori 221 posti verranno ricavati al primo piano di Rio Nuovo in quattro aule per una superficie complessiva lorda di 678metri quadri e dalla seconda metà del 2015 si prevede di cominciare i lavori del II lotto di San Giobbe per la realizzazione di due aule da 200 posti ciascuna.

La riqualificazione urbana nell’area dell’ex Macello

A San Giobbe Ca’ Foscari ha recuperato tutta l’area dell’ex Macello, prima abbandonata, investendo oltre cento milioni di euro. Entro gennaio 2015 si prevede di completare il primo lotto di lavori nell’area dei Mulini Pasuello dove si ricaveranno studi e uffici e ampliamento della biblioteca con un centinaio di posti. Il progetto, realizzato in accordo con il Comune e attraverso un percorso di progettazione partecipata, prevede inoltre un’area a verde pubblico e aperta alla cittadinanza.
L’area al termine della concessione tornerà a disposizione del Comune. In via Torino Ca’ Foscari ha recuperato un’area prima degradata investendo 40 milioni di euro per costruire aule studi laboratori di altissimo livello. L’area al termine della concessione tornerà a disposizione del Comune. Il progetto di Santa Marta, che altrimenti resterebbe abbandonata per il trasferimento dei laboratori di Scienze a via Torino, prevede un investimento di 40 milioni di euro a carico di Ca’ Foscari per realizzare residenze studentesche e 1.800 mq di area verde ad uso anche dei cittadini. In totale, a via Torino, a San Giobbe e a Santa Marta, è programmata la realizzazione di tre residenze universitarie in grado di garantire 1000 nuovi posti letti entro il 2018 per un investimento complessivo di circa 78 milioni di euro.

Carraro: se il Comune non interviene, costretti a rivedere i servizi erogati

Il rettore Carlo Carraro: «Prendiamo atto dell’impegno che il consiglio comunale chiede al sindaco rispetto a immobili di proprietà dell’università sui quali il Comune ha un diritto di prelazione all’acquisto – spiega il rettore – Ma se manteniamo la proprietà dei tre immobili saremo costretti a tagliare gli investimenti in città e rivedere i servizi oggi erogati. Quando è stato possibile e funzionale alle attività universitarie Ca’ Foscari ha investito e speso per il recupero e la tutela di edifici storici, dal restauro di Ca’ Foscari e Ca’ Giustinian, passando per San Sebastiano e Ca’ Dolfin».

Puoi leggere anche

Più letti

Copyright © 2016 VenetoEconomia | Veneto Economia Testata giornalistica iscritta in data 19 agosto 2014 al numero 2363 del Registro Stampa presso il Tribunale di Padova.
Direttore Responsabile: Domenico Lanzilotta | Policy Privacy e Cookie
Editore: Media Accelerator - Partita IVA 02906890211