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Un unico confidi per tutte le Confindustrie del Veneto

Pubblicato il 26 luglio 2013 in Padova, Veneto

Banconote  

Agevolare l’accesso al credito delle aziende associate per dare nuovo slancio al tessuto produttivo. È l’obiettivo dell’accordo di collaborazione siglato da Confindustria Padova e Neafidi, confidi vigilato già presente nelle province di Belluno, Pordenone, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza. L’accordo, firmato dai presidenti di Confindustria Padova, Massimo Pavin e di Neafidi, Antonio Favrin, completa di fatto e perfeziona il processo di integrazione del sistema confindustriale veneto in un unico Confidi, ed è volto a rafforzarne il ruolo attuale e strategico di supporto alle piccole e medie imprese per un più agevole accesso al credito.

Garanzie su linee di credito a breve e medio termine

Grazie all’accordo, saranno offerti alle aziende associate informazione aggiornata sulle opportunità finanziarie e gli incentivi disponibili, strumenti operativi e di consulenza ed analisi finanziaria, per definire strategie di sviluppo e investimento e individuare le soluzioni più adatte alle specifiche esigenze di liquidità. Le Pmi associate potranno ottenere garanzie su linee di credito a breve e medio termine, per il circolante e gli investimenti, capitalizzazione, ricerca e riequilibrio finanziario. Per assicurare prossimità al territorio e tempestività delle risposte, uno sportello Neafidi è già operativo nella sede di Confindustria Padova, all’interno dell’Area credito e finanza. Neafidi conta attualmente su quasi 5.000 PMI socie, su un patrimonio di 70 milioni di euro e un volume di garanzie in essere di oltre 250 milioni (dati al 31.12.2012) pari a 400 milioni di finanziamenti.

Pavin: «Integrazione del sistema confindustriale veneto in un unico Confidi»

«L’accordo completa il processo di integrazione di tutto il sistema confindustriale veneto in un unico Confidi – dichiara Massimo Pavin, presidente di Confindustria Padova -. Si tratta di un passo significativo e di un segnale forte alle imprese e al mondo del credito, su un tema decisivo per la crescita. L’economia reale non può crescere se non è finanziata. Serve uno shock che rilanci la fiducia, uno sforzo congiunto di governo, banche e imprese per spezzare la spirale negativa credit crunch-recessione, accentuata nella prima metà del 2013, e far affluire liquidità alle imprese che producono, rischiano, innovano. Lo Stato e le banche garantiscano più credito e la crescita ripartirà».

Ravagnan: «Più forza negoziale con le banche»

«In questo i Confidi giocano un ruolo importante – aggiunge Mario Ravagnan, delegato Confindustria Padova per il credito e la finanza -. Per questo è forte la soddisfazione per un accordo che offre alle imprese padovane più forza negoziale con le banche e la qualità consulenziale di un partner che le affianchi per migliorare e innovare la gestione finanziaria».

Favrin: «Un messaggio di fiducia per l’economia del territorio»

«Dobbiamo essere ancora più a contatto con le imprese, per sfruttare, nel rapporto con le banche, tutte quelle informazioni che consentono di coglierne i punti di forza e la capacità di stare sul mercato. Il nostro Confidi – ricorda Antonio Favrin, presidente di Neafidi – supporta ogni anno, anche grazie all’intervento della Regione e delle Camere di Commercio, migliaia di imprenditori, tanto per fabbisogni di liquidità quanto per programmi di investimento, quanto, soprattutto in questo periodo, per interventi straordinari come le moratorie o i consolidamenti. È un piccolo tassello nel mondo della finanza, ma vuole rappresentare un sostegno concreto e un messaggio di fiducia per l’economia del territorio».

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