Menu

La carta non c’è più: dematerializzazione in azienda, si può fare

Pubblicato il 23 maggio 2013 in Veneto

Un vecchio schedario  

Il rapporto tra impresa e digitale ed in particolare la fatturazione elettronica, la conservazione sostitutiva e la dematerializzazione sono gli argomenti al centro del convegno del 23 maggio 2013 a Villa Borromeo di Sarmeola di Rubano (Padova) dalle 9 alle 18.

Cortellazzo: digitalizzare per liberare risorse economiche

«Oggi le imprese necessitano di essere estremamente competitive ed efficienti – evidenzia Andrea Cortellazzo, dottore commercialista partner dello Studio Cortellazzo & Soatto -, per questo la gestione digitale dei documenti contabili-fiscali permette di liberare risorse economiche da dedicare alla crescita ed alla competitività aziendale, con in particolare un’ aspettativa di efficienza correlata ai futuri flussi di fatturazione elttronica». Al convegno “Fatturazione elettronica: i contesti e le applicazioni“, patrocinato da Anorc (Associazione Nazionale per operatori e responsabili della conservazione digitale), partecipa Franco Cardin del direttivo Anorc: «L’abolizione della carta nel privato e nella P.A. – spiega Cardin – è una tappa obbligata dell’Agenda Digitale Italiana e molti enti condivideranno non solo gli archivi informatici, ma anche le modalità di gestione delle pratiche, che saranno necessariamente digitalizzate».

Genghini: noi notai, garanti del documento digitale

La fatturazione elettronica, la conservazione sostitutiva e la dematerializzazione degli archivi sono quindi una tappa obbligata a cui tutte le imprese stanno approdando soprattutto per dialogare in tempi rapidi con la P.A. nella condivisione dei documenti, dei certificati e delle pratiche. In quest’ottica un ruolo determinante è dato dalla certezza dell’autenticità e provenienza del documento informatico. Torna centrale la figura del notaio: «Il nostro ruolo – osserva il notaio Riccardo Genghini del direttivo Anorc e Presidente dell’European Telecommunication Standard Institute – è quello di rendere certi ed incontraffabili i documenti informatici, tra cui in primis le fatture digitali, i libri e i registri contabili – fiscali, e curare l’invio delle “impronte dei supporti informatici”all’Agenzia delle Entrate, contribuendo alla riduzione dei costi del back-office aziendale».

Dorigatti: la banca, partner per la fatturazione elettronica

Il documento digitale agevola anche la gestione dei rapporti con le banche, come spiega il responsabile Banca Transazionale di Banco Popolare Stefano Dorigatti: «Il Banco Popolare ha effettuato, tra le prime banche in Italia, una sperimentazione che ha avuto come obiettivo lo scambio di fatture elettroniche, tra un soggetto privato e la Pubblica Amministrazione, interpretando e di fatto anticipando già i contenuti dell’Agenda Digitale Italiana».

L’esperienza delle aziende del territorio

Il convegno è organizzato da Cortellazzo & Soatto (associazione professionale di avvocati e commercialisti), SI.GED. srl (servizi di gestione elettronica e documentale) e Fast Start srl (soluzioni gestionali SAP-All in one) e vedrà anche la testimonianza di alcune realtà aziendali che hanno introdotto con successo specifici processi di dematerializzazione documentale e di conservazione sostitutiva, come la Molino Quaglia spa di Este (Padova) e la Favero Antonio srl di Padova.

Puoi leggere anche

Più letti

Copyright © 2016 VenetoEconomia | Veneto Economia Testata giornalistica iscritta in data 19 agosto 2014 al numero 2363 del Registro Stampa presso il Tribunale di Padova.
Direttore Responsabile: Domenico Lanzilotta | Policy Privacy e Cookie
Editore: Media Accelerator - Partita IVA 02906890211