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Padova: 43 nuove imprese grazie al microcredito

Pubblicato il 4 aprile 2013 in Padova, Veneto

 

43 nuove imprese avviate con un finanziamento complessivo di 830.000 euro attive prevalentemente nei settori del commercio, dell’artigianato e dei servizi. 70 le persone impiegate, con una forte prevalenza di donne e giovani, tanto che fra le start up finanziate 29 sono imprese femminili, di cui 14 composte da personale con meno di 35 anni; 6 sono invece le imprese giovanili formate da soli uomini. Sono questi i primi risultati del progetto di Microcredito d’impresa nel territorio padovano, avviato alla fine del 2011 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo attraverso la costituzione di un apposito fondo di garanzia per la concessione di crediti destinati a sostenere la creazione di attività microimprenditoriali nelle province di Padova e di Rovigo.

L’iniziativa, che nel territorio di Padova vede la collaborazione della Camera di Commercio, della Provincia, del Comune, della Cassa di Risparmio del Veneto e dell’associazione Vobis, è rivolta in particolare a donne, giovani in cerca di occupazione e disoccupati che intendono sviluppare un’attività economica in proprio e che non dispongono di sufficienti garanzie per un agevole accesso al credito.

E viste le numerose richieste, 115 in totale, pervenute in questi primi mesi, in particolare da imprenditori inattivi (coloro che hanno richiesto partita iva ma che cercano risorse finanziarie per poter avviare concretamente l’attività) e da coloro che si trovano in situazioni di disoccupazione o mobilità, la Fondazione ha stanziato lo scorso dicembre, tra Padova e Rovigo, ulteriori 200.000 euro, portando così il proprio impegno complessivo a 390.000 euro, a cui si aggiungono 200.000 euro dalla Camera di Commercio, 60.000 euro dalla Provincia e 30.000 euro dal Comune.
Anche la Cassa di Risparmio del Veneto, che svolge l’istruttoria e la concessione del finanziamento, ha rafforzato il proprio impegno attraverso l’aumento del moltiplicatore del credito da 1 a 3 a 1 a 5, consentendo in tal modo l’erogazione di finanziamenti per un importo complessivo, tra Padova e Rovigo, di oltre 3.7 milioni di euro. Importante, infine, il ruolo svolto dall’associazione Vobis, che ha il compito di attivare i servizi di micro finanza e di accompagnamento all’accesso al credito e presta una fattiva collaborazione attraverso l’ascolto dei potenziali beneficiari e la valutazione della pratiche.

Finotti: sviluppiamo imprenditoralità e lavoro
«I risultati – dichiara Antonio Finotti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo – confermano come questa iniziativa abbia saputo perseguire il duplice obiettivo che si era prefissa: da un lato lo sviluppo dell’imprenditorialità, elemento che favorisce la crescita dell’economia; dall’altro la creazione di nuovi posti di lavoro. I destinatari del progetto provengono infatti da situazioni di disoccupazione, mobilità o cassa integrazione. A questo proposito ricordo come il nostro ente sia impegnato a fronteggiare con diverse iniziative la crisi occupazionale in atto e il disagio economico e sociale che ne deriva, con un’attenzione particolare al tema del lavoro, nella consapevolezza che la sua mancanza è un problema che non riguarda solo il singolo, ma investe l’intera società».

Costa:  il microcredito per valorizzare le competenze personali
«D’accordo con il premio Nobel Yunus – spiega Giovanni Costa, presidente di Cassa di Risparmio del Veneto – consideriamo il microcredito un investimento sociale che, a differenza di altre forme di solidarietà con carattere di consumo sociale, sollecita l’iniziativa delle persone a valorizzare le proprie competenze per dare vita a nuove forme d’impresa in grado di restituire alla società più valore di quello che hanno ricevuto. Per questo abbiamo aderito fin dall’inizio al progetto e quest’anno portiamo da 3 a 5 il moltiplicatore del fondo di garanzia della Fondazione. Non tutti sanno che il microcredito è un investimento a basso rischio con percentuali di sofferenze inferiori a quelle del credito ordinario».

Baruffa: Vobis in prima fila nell’ascolto e nell’accompagnamento
«La nostra Associazione – commenta Sergio Baruffa, responsabile Triveneto dell’Associazione Vobis – partecipa a questo progetto grazie all’impegno di diversi volontari, che operano presso la Camera di Commercio di Padova, svolgendo un’importante funzione di ascolto, accompagnamento, valutazione e assistenza per l’avvio dei progetti di nuove imprese».

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