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“Pronto? Qui Unioncamere”: la telefonata con il trucco

Pubblicato il 21 febbraio 2013 in Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Veneto, Venezia, Verona, Vicenza

Telefono di vecchia generazione  

Al telefono si spacciano per funzionari di Unioncamere o dell’Associazione Bancaria Italiana, ma in realtà sono venditori senza troppi scrupoli, che cercano semplicemente di piazzare spazi pubblicitari, per giunta di scarsa utilità, alle aziende venete. Le segnalazioni delle imprese raggiunte da queste telefonate continuano ad accumularsi sui tavoli delle associazioni di categoria e degli stessi enti tirati in ballo dai fantasiosi commeciali.

Come funziona il “giochetto”: il fantomatico funzionario
Il meccanismo è sempre lo stesso, ed è stato replicato chissà quante volte. Arriva una telefonata al titolare o al responsabile marketing, o ancora al capo della comunicazione dell’azienda X. Dall’altro capo del filo una persona affabile e cordiale si presenta come il dottor Y di Unioncamere del Veneto (o, in alternativa, dell’Abi). Con una parlantina facile e un eloquio convincente spiega che l’azienda è stata selezionata per far parte di un campione di imprese “eccellenti” del territorio, da inserire in un dossier da allegare ai maggiori quotidiani italiani. La presentazione telefonica si chiude con la richiesta di un incontro presso l’azienda, in modo da poter discutere i dettagli. Chi arriva ad incontrare il fantomatico dottor Y scoprirà che il “prestigioso dossier” è in realtà un redazionale a pagamento e che per comparire l’azienda – eccellente o no – deve pagare.

La telefonata “incriminata” arriva sempre da Bologna
Lo schema del “giochetto” può subire alcune varianti. Quello che non cambia è la richiesta economica e – elemento utile per svelare il trucco – il fatto che la telefonata arriva da un numero con prefisso 051: il sedicente funzionario, insomma, che si spacci per dipendente di Unioncamere del Veneto o dell’Associazione Bancaria Italiana, chiama sempre dalla provincia di Bologna. Inutile dire che Unioncamere e Abi non c’entrano nulla: ad ogni buon conto, una smentita ufficiale non ha tardato ad arrivare.

La smentita di Unioncamere del Veneto: noi non c’entriamo nulla
Ed ecco che Unioncamere del Veneto pubblica un comunicato ufficiale: «Di recente – si legge – molte imprese in Veneto, ma anche fuori regione, stanno ricevendo offerte per la realizzazione di interviste da pubblicare in un periodico allegato a un quotidiano nazionale. Il proponente, che sta contattando direttamente le aziende via mail e telefonicamente, presenta l’offerta come patrocinata da Unioncamere, chiedendo in alcuni casi un investimento pubblicitario, in altri di fissare un appuntamento per un colloquio. Si segnala che questa attività non ha ricevuto alcun patrocinio né da Unioncamere Italiana né da Unioncamere del Veneto, né tantomeno rientra nelle iniziative editoriali e di comunicazione svolte dagli Enti, che sono totalmente estranei all’iniziativa. Unioncamere del Veneto invita pertanto tutte le imprese e gli imprenditori a prestare massima attenzione e, qualora siano stati contattati o verranno contattati nei prossimi giorni, a segnalare gli episodi a Unioncamere del Veneto».

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