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Donadon e Marchiori il 15 febbraio a Rovigo per Segnavie

Pubblicato il 8 febbraio 2013 in Padova, Rovigo, Veneto

Il logo di Segnavie  

Venerdì 15 febbraio la terza edizione di “Segnavie. Orientarsi nel mondo che cambia” – progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo –  si concluderà con due ospiti d’eccezione: il fondatore del Venture Incubator H-Farm Riccardo Donadon e l’inventore dell’algoritmo di ricerca alla base di Google Massimo Marchiori. Intervistati da Luca De Biase, editor d’innovazione al Sole 24 Ore e Nova24, i due esperti si confronteranno in un dibattito dal titolo: “E se Steve Jobs fosse nato in Italia? Come liberare l’innovazione made in Italy”.

L’appuntamento è per venerdì 15 febbraio a Rovigo alle 17:45 al Centro Congressi Censer (viale Porta Adige 45, Rovigo). L’evento è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria sul sito di Segnavie.

Quali sono le condizioni che favoriscono l’innovazione tecnologica? Quali la deprimono? Come fare a far diventare l’Italia un paese ospitale per le start up? Queste sono alcune delle domande alle quali i due esperti d’innovazione tenteranno di rispondere all’appuntamento di Segnavie, il ciclo di conferenze promosso e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per sensibilizzare il territorio su alcuni temi cruciali che plasmeranno il prossimo futuro.

“Innovazione” e “start up” sono temi che figurano a pieno titolo nell’agenda di discussione pubblica e politica: con la firma del “decreto Sviluppo bis”, divenuto legge dello Stato lo scorso 13 dicembre, è stato approvato nel nostro Paese il primo tassello normativo in materia di start-up. Alla base del decreto, il rapporto “Restart Italia”, che individua una serie di misure tese a colmare il ritardo dell’Italia rispetto al mercato internazionale, predisponendo nel contempo una serie di strumenti atti a favorire la nascita e lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali innovative.

Creare – in Italia – un ecosistema favorevole alle start up è impresa tutt’altro che semplice.  Le difficoltà che incontrano i giovani startupper in Italia sono, infatti, numerose: difficoltà nel reperimento fondi, mancanza di una cultura diffusa sull’avvio di una start up ma, soprattutto, una fiscalità insostenibile, contribuiscono a votare al fallimento molte pregevoli iniziative.

In questo scenario si colloca la riflessione dei due ospiti di Segnavie: lo “spirito imprenditoriale” di Riccardo Donadon che, insieme a Luca De Biase, figura tra i 12 membri della task force voluta dal Ministro Passera per la stesura del programma Restart, a confronto con la creatività e la forza innovativa di Massimo Marchiori.

RICCARDO DONADON Trevigiano, è il fondatore di H-Farm, noto Venture Incubator – con sede a Roncade (TV) – che opera a livello internazionale in ambito Web, Digital e New Media, con lo scopo di favorire lo sviluppo di startup basate su innovativi modelli di business. L’esperienza di H-Farm è stata preceduta dall’avvio di altre realtà innovative quali E-Tree (1998), che in pochi mesi fu in grado di diventare una delle società di riferimento in Italia nell’ambito sei servizi Internet.

MASSIMO MARCHIORI Laureato in Matematica all’Università degli Studi di Padova, Marchiori ha lavorato come ricercatore al MIT (Massachusetts Institute of Technology) nel Laboratorio di Informatica e Intelligenza Artificiale ed è membro dello staff del consorzio W3C – fondato nel 1994 dal padre del web Tim Berners Lee – che stabilisce i protocolli condivisi a livello mondiale per garantire la massima compatibilità tra i prodotti web. Marchiori è l’inventore di uno degli algoritmi che hanno dato vita a Google. È professore associato nell’ateneo patavino.

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